CONDANNATO DANILO
QUINTO, PROMOSSA EMMA BONINO
L'ex tesoriere del Partito
Radicale, autore di un libro in cui racconta
i retroscena del potere di
Pannella e soci, sarà processato per diffamazione,
mentre la leader
radical-abortista viene osannata anche nelle chiese
di Emmanuele Barbieri
Il 22 febbraio, se non ci saranno
ulteriori rinvii, Danilo Quinto, sarà processato
per diffamazione a mezzo stampa.
Quinto, ex tesoriere del Partito
Radicale, è autore di un libro dal titolo da servo
di Pannella a figlio libero di
Dio (Fede e Cultura, Verona 2012, con una
prefazione di S. E. mons. Luigi
Negri), in cui racconta dettagliatamente
i retroscena del potere del
Partito radicale, nelle cui fila ha trascorso una
parte significativa della propria
vita.
Dopo essere già stato condannato
per avere sottratto al Partito radicale gli
stipendi che non aveva riscosso,
ora è stato rinviato a giudizio per decreto
(senza essere mai stato
ascoltato, quindi) dopo 4 anni dalla pubblicazione
del suo libro, per 2 parole
scritte in corsivo (servo sciocco), riferite ad un
ex deputato radicale.
Una metafora, scritta in un libro
in cui egli stesso si definiva servo di Pannella
e che conteneva dure e
documentate accuse nei confronti dei radicali e di molti
personaggi-che si autodefiniscono
cattolici-a loro ancora attualmente collegati.
Marco Tosatti, sul suo blog
Stilum Curiae giustamente osserva: «Nel 2018 in
Italia è possibile dover subire
un processo per aver scritto frasi del genere,
e forse anche essere condannati,
quando ogni giorno sui giornali, sui social e
in televisione siamo testimoni di
accuse a attacchi di ben altra gravità.
Purtroppo temiamo di essere buoni
profeti se diciamo che i mass media mainstream,
quelli che si stracciano le vesti
su ogni ombra di dubbio possibile, specialmente
se di realtà assai flebile, non
se ne occuperanno; e certamente non in maniera
critica, dal momento che la
controparte è l'area Radicale, che come sappiamo ha
permeato giornali, classe
politica e ha allungato le sue propaggini anche sotto
il Cupolone.
Così come tacerà
certamente-speriamo di sbagliarci-l'Ordine dei Giornalisti,
che ben dovrebbe riconoscere in
accuse del genere un serio attentato alla libertà
di espressione e opinione».
EMMA BONINO
Mentre Quinto è processato,
presenta la sua candidatura al Parlamento Emma
Bonino (alla quale lo stesso
Quinto ha dedicato il libro Emma Bonino.
Dagli aborti al Quirinale?, Fede
e Cultura, Verona 2013).
La Bonino è entrata nel 1975
nella vita pubblica, quando l'aborto era ancora un reato,
vantandosi di avere abortito, e
promuovendo migliaia di aborti clandestini, praticati,
secondo quanto lei stessa
racconta, con una pompa di bicicletta.
Un'impresa, che costò l'arresto ad
alcuni suoi compagni ma non a lei che, dopo essersi autodenunciata, scappò
all'estero, per rientrare poi in Italia a scontare «dieci giorni
di carcere che le aprirono,
l'anno successivo-le porte del Parlamento» (Corriere
della Sera, 30 settembre 1997).
Da allora la risonanza mediatica
delle sue iniziative trasgressive, insieme agli
arresti e ai fermi di polizia
(impossibili elencarli tutti) è stata una costante di
tutta la sua attività.
Eletta nel 1976 in Parlamento con
il Partito Radicale, ne divenne Segretario
Nazionale dal 1993 al 1994 e,
nelle fila di quel Partito, fu rieletta deputato in
tutte le legislature, fino al
1994.
Nel 1983 contribuì a screditare
l'istituzione parlamentare facendo eleggere
deputato, nelle fila radicali,
Tony Negri, «considerato l'ideologo del 'terrorismo
rosso'» in Italia (La Stampa, 6
agosto 1999), il quale, in carcere dal 1979, dopo
numerose condanne, beneficiando
dell'immunità parlamentare, ne approfittò
per fuggire all'estero.
DISTRUGGIAMO LE
FAMIGLIE!
Nel 1987 la Bonino fece
guadagnare la poltrona alla Camera dei Deputati all'attrice
pornografica ungherese Ilona
Staller, detta Cicciolina.
Insieme presenteranno varie
proposte di legge, per l'abrogazione del reato sul
"comune senso del
pudore", per l'istituzione di una "educazione" sessuale
obbligatoria per tutti gli
studenti di ogni ordine e grado, ed un referendum per
l'abolizione della censura.
La leader radical-abortista ha
partecipato a tutte le campagne del Partito radicale
distinguendosi sempre in prima
fila nella "rivoluzione sessuale" contro l'istituto
tradizionale della Famiglia.
Da convinta femminista ha fatto
suo, concretandolo in vari progetti politici,
lo slogan della celebre
manifestazione femminista a Roma del 6 dicembre 1975:
«Non più mogli, madri, figlie!
Distruggiamo le famiglie!».
Emma Bonino è stata nominata
Commissario Europeo da Berlusconi, Ministro
degli Esteri del Governo Letta
(2011-2013), ed ora è stata candidata dalla
coalizione di Matteo Renzi per il
Senato al collegio uninominale di Roma
Gianicolense, oltre ad essere
presente in vari listini del proporzionale come
capolista della coalizione.
Gode della simpatia di papa
Francesco ed è longa manus in Italia di George Soros.
Danilo Quinto, dopo la sua
conversione, è divenuto un cattolico praticante,
conduce un'esistenza di
sofferenza materiale e morale ed è perseguitato
dalla lobby laicista.
Ora Danilo Quinto rischia di
essere nuovamente condannato ed Emma Bonino
di essere nuovamente eletta in
Parlamento.



