venerdì 28 luglio 2017

Bene, intanto cominciamo con i primi, poi arriveranno anche gli altri, compresi anche dei politici ed allora ci sarà da divertirsi.

Migranti e il business dell’accoglienza:
arrestata funzionaria della Prefettura di Catanzaro
28 Luglio 2017.
Arresti domiciliari, con l’accusa di corruzione, per una funzionaria della                                 Prefettura di Catanzaro e per un imprenditore di Lamezia Terme.                                                     Una funzionaria della prefettura di Catanzaro e un imprenditore sono finiti                                          ai domiciliari con l’accusa di corruzione.                                                                                                 La donna, Nerina Renda, di 53 anni, all’epoca dei fatti in servizio al Settore                    immigrazione rifugiati, in cambio di denaro avrebbe favorito Salvatore Lucchino,                     gestore della coop Gianal che si occupa di accoglienza, a instaurare una convenzione                    con la prefettura per la gestione del servizio dei migranti richiedenti asilo.                                        Un immobile e denaro in cambio della gestione del servizio migranti–Secondo                                  la Procura, l’imprenditore avrebbe ricompensato la funzionaria con un immobile                                a Feroleto Antico e con la promessa di somme di denaro.                                                                    In cambio la prefettura gli avrebbe assegnato la gestione del servizio dei migranti               richiedenti protezione internazionale.                                                                                       L’immobile è stato sequestrato.                                                                                           Convenzione e gara d’appalto–l’indagine è scattata in seguito alla stipula,                                          il 29 dicembre 2014, di una convenzione tra la Gianal srl e la prefettura, in seguito                   all’esito della gara d’appalto bandita per l’assegnazione del servizio.                                           Dalle indagini sarebbe emerso che Lucchino aveva stretto una relazione con                                     la Renda, che all’epoca era in servizio all’area IV–Settore Immigrazione Rifugiati                       della prefettura. Gli accertamenti hanno rivelato poi che nel giugno 2015                               Lucchino ha ceduto alla Renda un immobile a Feroleto Antico.                                               Ulteriori accertamenti hanno rivelato che la funzionaria aveva partecipato attivamente all’espletamento della procedura di gara indetta dalla prefettura il 14 luglio 2014,                        anche con sopralluoghi e ispezioni nella struttura di Lucchino che, secondo                             l’accusa, risultavano volutamente e strumentalmente positivi.                                                           Le indagini avrebbero poi fatto luce sul ruolo della Renda, che è stata nel                             frattempo destinata ad altro incarico, in seno alle imprese del compagno,                                     
quale amministratore “di fatto” del centro. 


Vero, oltre che polli spennati, siamo anche carne da macello.

L'ITALIA E' (IN EUROPA) IL POLLO DA SPENNARE.
Ci dissero che l'Unione Europea e la moneta unica erano un club
esclusivo con enormi benefici... e abbiamo abboccato.
Di Antonio Socci
Il famoso giocatore di poker Amarillo Slim spiegava che in ogni vera partita
c'è un pollo da spennare e avvertiva: "Se nella prima mezzora non capisci
chi è il pollo, allora il pollo sei tu".
All'Italia dissero che questo tipo di Unione europea (a conduzione tedesca) e la
moneta unica erano un club esclusivo che le avrebbe portato enormi benefici.
E l'Italia ha abboccato, rinunciando a una grossa quota della propria sovranità
economica e politica.
Nella prima "mezz'ora"-cioè nei primi anni-i nostri governanti allegramente
hanno promesso agli italiani che avremmo potuto lavorare di meno e guadagnare
di più per il solo fatto di essere "europei" e di avere l'euro.
Oggi-passata quella "mezz'ora"-tutti possono vedere quanti bei benefici abbiamo avuto.
E' una catastrofe (basti solo ricordare la povertà assoluta triplicata fra i giovani,
il pil che è il fanalino di coda e il debito pubblico che ha sfondato ogni record).
Ora è chiaro che il pollo da spennare eravamo (e siamo tuttora) noi.
Ma la cosa incredibile è che i nostri governanti continuano a non capirlo (o a non
volerlo ammettere) e a farci spennare da lorsignori.
COSA STA ACCADENDO.
Lo dimostra-tanto per citare solo l'ultimo esempio-lo stravolgimento imposto
da Bruxelles delle nuove regole per le Ong internazionali che portano migliaia
di migranti sulle nostre coste.
L'Unione europea-che provvide subito a chiudere la rotta balcanica, anche con
i nostri soldi (perché quei migranti andavamo in Germania)-prima ha risposto
picche alla richiesta italiana di sobbarcarsi insieme l'enorme problema
dell'emigrazione mediterranea (anche per colpa dei governi italiani).
E dopo averci lasciati soli, ora da Bruxelles impediscono pure che l'Italia
imponga regole più ferree alle Ong internazionali che scaricano ogni giorno
sulle nostre coste migliaia di migranti.
E' notizia di queste ore.
Non solo a Bruxelles hanno sgonfiato quelle norme (perfino l'obbligo per le
Ong di far salire a bordo i nostri ufficiali di polizia è stato ridotto a nulla), ma
hanno addirittura declassato il "divieto assoluto" di entrare nelle acque libiche
a generico e insignificante "impegno", arrivando pure a cancellare la frase in
cui si diceva che l'idea di questo codice "è condivisa a livello Ue".
Nel frattempo i nostri "amici" europei provvedono pure, loro stessi, direttamente,
a scaricarci migliaia di migranti.
In queste ore-per esempio-a Corigliano Calabro la nave della Marina militare
tedesca "Fgs Rhein" ci ha portato 927 migranti (la Marina militare tedesca!)
e a Crotone la nave norvegese "Olympic commander"-che fa parte di Frontex-ce
ne ha graziosamente regalati altri 1.200.
Del resto nei giorni scorsi a Bari una nave della Marina militare inglese (anche qui:
la Marina militare inglese!), chiamata "HMS Echo", aveva scaricato altri 644 migranti.
Di tutti questi nuovi arrivati-stando alle direttive del Viminale-nessuno sarà
ricollocato nei Paesi europei.
Sono tutti destinati alle nostre città.
Adesso è chiaro chi è il pollo?
E si capisce chi lo sta spennando?
Ormai non abbiamo più uno straccio di sovranità.
Siamo alla mercé dei "paesi fratelli" com'era la Bulgaria nel Patto di Varsavia.
Ed è tutto alla luce del sole, grazie ai governi delinquenti di questi ultimi 5 anni.
Tutto palese.
A noi-grazie alle nostre classi dirigenti-hanno perfino spiegato apertis verbis che
abbiamo bisogno del "vincolo esterno", cioè di far dirigere dall'estero
la nostra economia.
Più polli da spennare di così...
E le nostre classi dirigenti si sono fatte in quattro per convincerci che dovevamo
cedere quote sempre maggiori della nostra sovranità e che eravamo dei buzzurri
sovranisti se volevamo difendere i nostri interessi nazionali; perché tutto questo,
cosa ci hanno guadagnato i nostri governanti, sicuramente tanto per loro, oppure
sono degli emeriti incompetenti.
VASO DI COCCIO
Così oggi vediamo, anche dalle cronache, che tutti i Paesi perseguono ferocemente
il proprio interesse nazionale-magari ammantandolo di retorica europeista per
meglio imporre la propria volontà agli altri-e quella che resta fregata dalla retorica
sovrannazionale (che serve a espropriarci sempre di più della nostra sovranità)
è, come al solito, l'Italia.
Alcuni titoli dei giornali di questi giorni mostrano come va il mondo.
Per esempio l'apertura di venerdì del "Corriere della sera" recitava: "Trump-Macron,
nuovo asse".
Capito l'antifona?
Per vincere le elezioni Macron ha fatto il paladino dell'Unione europea, con tanto
di esibizione della bandiera europea, contro il cosiddetto "populismo" (il cui
campione-nella narrazione dei media politically correct-è sempre Trump).
Ma appena preso possesso dell'Eliseo cerca di svicolare dal dominio tedesco e gioca
a tutto campo, prendendo come bussola una sola cosa: l'interesse nazionale francese.
Perfino la Grecia-dopo essere stata messa in ginocchio dalla Grande Germania
chiamata "Unione europea"-si è messa a giocare in proprio e cerca un rapporto
forte con la Cina (se proprio bisogna diventare colonie, meglio cercare il
compratore più conveniente).
Un titolo di "Avvenire", venerdì scorso, recitava: "Adesso l'Europa ha paura
della Grecia che parla cinese".
Occhiello: "Gli investimenti di Pechino nelle aziende di Atene".
Sottotitolo: "Un ponte con l'Asia dopo l'austerity.
I dubbi di Berlino".
Questi sono solo i due ultimi esempi.
Ma chi persegue più accanitamente il proprio interesse nazionale-da sempre-è
ovviamente la Germania che sta trasformando l'Europa nella propria colonia.
Del resto sono fedeli a un inno nazionale che proclama "Deutschland über alles"
(Germania al di sopra di tutto).
Noi un inno neanche ce l'abbiamo.
Proprio l'interesse nazionale è stato anche la bussola che ha orientato il voto
degli americani inducendoli ad eleggere Donald Trump, che è l'unico a proclamare
senza ipocrisia "America first".
L'interesse nazionale è pure alla base della Brexit (gli inglesi non avevano
nessuna intenzione di essere comandati dalla Germania, tramite Bruxelles).
OCCASIONE PERDUTA
Gli unici che hanno in disdegno gli interessi nazionali e che, dunque, si prendono
botte a destra e a manca sono i governi italiani...
Solo per loro la parola interesse nazionale è tabù.
Stanno sottomessi al regime eurocratico come una colonia e non si sognano
minimamente di "sgarrare" (per esempio togliendo le sanzioni alla Russia che
pure fanno tanto danno alla nostra economia).
L'Italia-come spiegava l'ultimo numero di "Limes"-"è un Paese strategico che
rifiuta di esserlo".
Infatti dopo il crollo del Muro di Berlino è tornata a trovarsi di nuovo in una
posizione geopolitica cruciale: cerniera con l'Europa dell'Est e vero cuore del
Mediterraneo (dove si affacciano Africa e Medio Oriente) e dove, anche per la
Cina, rappresenterebbe il miglior attracco verso l'Europa.
Ma invece di approfittarne per conquistare un ruolo geopolitico-magari in un
rapporto diretto con Stati Uniti e Russia-riesce solo ad accollarsi i costi e i
guasti di questa posizione che pure sarebbe così interessante.

Così, alla fine-dopo essere stato spennato-il pollo finirà allo spiedo.

martedì 18 luglio 2017

Ecco i ministri incapaci e delinquenti che abbiamo al Governo, vorrei sapere perchè non vengono denunciati e messi in galera.

NEI GUAI LA MINISTRA BEATRICE LORENZIN GUARDATE
COSA HANNO APPENA SCOPERTO!
La ministra della Salute Beatrice Lorenzin dovrebbe fare un passo indietro.
Nella giornata di ieri la Lorenzin ha dichiarato in un’intervista a Sky
che “l’Austria invita a non andare a Gardaland perché c’è un problema
di copertura vaccinale in Veneto“.
Immediata la replica del CEO del parco di divertimento Aldo Maria Vigevani,
che qualche ora dopo ha smentito le affermazioni del ministro: “Gardaland tiene
a chiarire che, all’interno del Parco, non c’è stato e non c’è alcun problema
specifico legato alle vaccinazioni.
Tra l’altro non ci risulta sia stata divulgata da alcun Paese estero una circolare
che dissuada dalla visita a Gardaland”.
Di seguito la dichiarazione integrale della ministra Lorenzin: “L’obbligo dei
vaccini è stato deciso dopo numerose riunioni con i rappresentanti di tutte le
Regioni, anche del Veneto, ed è una necessità dimostrata dai numeri e dai fatti.
Il Veneto ha gravi carenze nella copertura vaccinale, e di questo non si può far
finta di niente, anche agli occhi del mondo.
Una settimana fa i giornali austriaci hanno riportato l’indicazione espressa dalle
autorità sanitarie austriache che invitano i loro connazionali a non andare a
Gardaland perché c’è un problema di copertura vaccinale in Veneto.
Ci rendiamo conto dei messaggi che passano fuori da qui per alimentare
polemiche esclusivamente politiche”.
Anche l’assessore alla Sanità della Regione Veneto Luca Coletto ha contestato
quanto detto dalla Lorenzin: “Non c’è un’epidemia di morbillo ed i casi sono
in diminuzione.
Chiediamo ci venga data tale circolare; potrebbe trattarsi invece di una
‘epidemia politica’,” ha dichiarato Coletto.
Austria, vaccini e Gardaland, Fantinati (M5S): “Basta con questi rappresentanti
incapaci”.
Il parlamentare del M5S Mattia Fantinati ha commentato l’uscita della Lorenzin
postando il video dell’intervista su Facebook e scrivendo: “Basta con questi
rappresentanti incapaci!!! Sentite questa, l’ennesima follia.
Secondo la Lorenzin, l’Austria avrebbe emesso una circolare sconsigliando di
portare i bambini a Gardaland e di trascorrere le vacanze in Veneto a causa della
bassa immunizzazione.
Ma un vaccino contro questa classe politica?”.
Purtroppo sarà difficile, perché a quanto sembra, visto che il PD è in caduta
libera e senza rete di protezione, questi personaggi che erano usciti dal PDL
con Alfano per andare a raccattare una poltrona, ora è molto facile che ritornino
all’ovile e Berlusconi li accoglierà a braccia aperte, e così alle prossime elezioni
li ritroveremo ancora in sella da quello che si vede in giro, sarebbe una

maledizione per l’Italia.

domenica 16 luglio 2017

Ecco amici, in sintesi, il dramma della nostra Italia, la democrazia ormai non esiste più, i politici, se vogliamo chiamarli tali, sono degli affaristi delinquenti e pure ladri, l'Itali sta andando a fondo e loro cosa fanno? Salvano le banche degli amici e fanno arrivare quì da noi l'Africa intera per riempire le tasche di soldi, sempre ai famosi amici delle coop, peggio di così credo ci sia solo la morte, che con questo ministro che abbiamo, arriverà presto perchè mancano i soldi per le cure, forse è una sintesi spietata, ma è la verità.

IN ITALIA, PAGANO SOLO GLI ONESTI
Socci: "Perseguitano solo gli onesti, l'Italia è una giungla"
15 Luglio 2017
Finalmente si alzano altre voci a denunciare il naufragio in corso della nave
chiamata "Italia".
Almeno per una volta non solo noi, famigerati "populisti", ma perfino il
Corriere della sera si accorge che questo Paese-che era già alla deriva-sta
andando a picco.
Va in malora.
Lo dimostrano anzitutto la Caporetto quotidiana delle nostre frontiere violate
(ieri 5.000 nuovi arrivati) e i dati dell' economia come il debito pubblico che
aumenta (a maggio nuovo record, 2.279 miliardi di euro), come i 4,7 milioni
di italiani che vivono in povertà assoluta (8,4 milioni in povertà relativa), la
pressione fiscale che soffoca la ripresa, la disoccupazione giovanile a livelli
tragici e il pil che boccheggia.
Ma il Corriere di ieri-grazie alla penna di Ernesto Galli della Loggia-rappresenta
il disastro da un altro punto di vista: la vita quotidiana degli italiani.
Iniziando la sua lucida diagnosi, Galli si chiede quale immagine di sé stia dando
l'Italia in questi mesi estivi.
Ed ecco la sua desolata risposta: «quella di un Paese in cui il governo e con lui
tutti i pubblici poteri appaiono sul punto di perdere (o lo hanno già perso),
il controllo del territorio».
Poi stila un triste elenco di fatti e fenomeni di questa estate italiana: «decine di
incendiari spinti da interessi criminali mettono tranquillamente a fuoco vastissime
zone della Penisola», senza che nessuno di loro venga individuato e arrestato.
Periferie («soffocanti e orribili») della grandi città con i servizi «al collasso»,
dove al crepuscolo scatta una sorta di coprifuoco, dove i mezzi pubblici
diventano luoghi pericolosi o dove interi caseggiati o quartieri sono «nelle mani
di bande di malavitosi abituati a farla da padroni».
O dove il cielo si riempie di fumi tossici perché c' è chi brucia indisturbato
materiali inquinanti.
Stazioni ferroviarie e treni locali che di notte diventano luoghi infrequentabili
se non a proprio rischio.
Quindi tante zone delle nostre città in mano allo «spaccio», con «risse continue
specialmente fra immigrati, (e quando vengono arrestati, poi i nostri cari giudici
li liberano, senza sapere il perché!».
Ma anche i quartieri residenziali o centrali delle città-secondo Galli della Loggia-sono
una terra di nessuno, di giorno per il suk di «merci contraffatte» allestito impunemente
dagli abusivi, di notte per il dilagare di «movide notturne» che poi significa per
eserciti di giovani «la licenza di fare ciò che vogliono».
Del resto in gran parte delle città italiane-grazie alla politica «panem et circenses»
delle amministrazioni locali-le notti stanno diventando «letteralmente invivibili».
Galli poi fa anche degli esempi particolari: da Torino, col «commercio clandestino
di alcool» sulle rive del Po organizzato da «rivenditori bengalesi», a Milano,
dove-il centralissimo corso Como, per esempio-la sera diventa il teatro abituale
dello smercio di droga o si assiste ad aggressioni da parte di «bande di maghrebini
a caccia di orologi e portafogli».
Per non dire del mercato della prostituzione, «spessissimo minorile» scrive Galli,
e perlopiù «collegata alla tratta», che in Italia ha proporzioni senza paragoni
con gli altri paesi europei.
Queste sono solo alcune pennellate del quadro micidiale di Galli il quale
interpella esplicitamente ministro degli Interni e magistratura.
Ma molte altre pennellate si potrebbero aggiungere (pensiamo al senso di
debolezza dello Stato e di insicurezza che danno certe evasioni dal carcere
o certi latitanti che si eclissano).
Soprattutto bisognerebbe notare che di fronte a questa desolante assenza dello
Stato che costringe gli italiani a sentirsi sempre più stranieri in patria, c' è poi
da registrare una presenza dello Stato che diventa occhiuta, assillante, inflessibile
e anche vessatoria nei confronti dei semplici cittadini.
Gli esempi sono innumerevoli e sono cronaca quotidiana.
Dalla multa (anche salata) per le mamme che, durante una festa, spalmano la
marmellata sul pane ai bambini in violazione di non so quali norme per la sicurezza
alimentare, alla multa per divieto di sosta inflitta all' operatrice ecologica che si era
fermata per salvare la vita a un signore investito da uno scooter.
Dalla multa al commerciante che ha riparato a sue spese un pezzo di acciottolato
davanti al suo negozio (dopo averlo chiesto più volte, invano, al Comune), fino al
verbale fatto a quel salumiere che offrì in regalo (quindi senza scontrino) un panino
a un invalido indigente.
Ormai-parafrasando il titolo di un noto film-potremmo dire che l' Italia non è più
un paese per italiani.
L' Italia è asfissiata leggi assurde (con una burocrazia spesso priva di buon senso).
E soprattutto è da tempo in mano a classi dirigenti che non amano la loro patria
(anzi, hanno orrore della parola "patria"), né servono il popolo che governano,
visto che perlopiù considerano i cittadini dei "sudditi".
L' Italia è vittima un pò dell'incapacità, un pò dell'ideologia.
Così hanno umiliato e stravolto questo Paese, o hanno permesso che venisse
stravolto, facendone una terra di nessuno.

di Antonio Socci

venerdì 14 luglio 2017

Mi chiedo una cosa: in televisione si sente parlare solo dei fatti che succedono a Roma dove c'è una conduzione M5Stelle, perchè non parlano anche di questi fatti che succedono a Milano? Forse perchè c'è un sindaco PD indagato ed è meglio non creare confusione! Credo proprio di sì, ed allora quelli del PD e giornali compresi sono dei maledetti.

ORMAI LA PERIFERIA DI MILANO È DIVENTATA
UN FAR WEST, DAL CLANDESTINO CHE UCCIDE ,
AL NIGERIANO CHE VIOLENTA UNA MINORENNE.
11 LUGLIO 2017
La gente che vive a sud di Milano, in particolare in quella zona di osmosi tra
due quartieri popolari storici come il Lorenteggio e il Giambellino, lo sa bene.
Non solo da queste parti gli strali luccicanti dell’Expo e di tutto ciò che ne è
seguito non sono mai arrivati, ma è come se il tempo si fosse fermato al degrado
di anni e anni fa.
Quindi nulla di strano se da queste parti–tra stranieri irregolari, strade spazzatura
e un «sempreverde» mercato dello spaccio di droga–vige la legge della giungla.
O se, com’è accaduto intorno alla mezzanotte della sera tra sabato e domenica,
un muratore 18enne di origine egiziana, ma nato a Milano, è morto per mano
di un immigrato marocchino pluripregiudicato e clandestino di 52 anni che gli
ha conficcato per ben due volte un cacciavite nel cuore.
Una vita spezzata e buttata via nel giro di pochi attimi come fosse carta straccia.
E, quel che è peggio, per i soliti assurdi «futili motivi», come li definiscono
ormai da tempo le forze dell’ordine.
Ragioni nonsense che nel caso specifico si riassumono così: il giovane, uscito
da un bar all’angolo tra via Inganni e piazza Tirana, avrebbe chiesto al marocchino
di alzarsi dal «suo» posto che il malvivente nordafricano aveva occupato, a suo
dire, in maniera indebita, durante la momentanea assenza del ragazzo.
E l’altro, che aveva bevuto molto, ha reagito con violenza e, con un cacciavite che
aveva in tasca (un’arma che, al momento, non è ancora stata ritrovata) lo ha ammazzato.                                                                                                                                                
Una tragedia che si sarebbe potuta tranquillamente evitare se alcol e forse droga
non avessero minato il temperamento del marocchino.
La vittima, subito soccorsa dal 118 e portata in condizioni gravissime all’ospedale
San Paolo, è morta poco dopo l’arrivo al pronto soccorso.
Si chiamava Roberto Farouk Samir Halim, nordafricano di seconda generazione,
incensurato e che parlava perfettamente la nostra lingua.
Il suo assassino, Mostafa El Gatnaoui, in Italia da oltre vent’anni e balordo
piuttosto «conosciuto» dalle forze dell’ordine, ha provato a scappare, ma è stato
bloccato dagli amici della vittima, che lo hanno trattenuto fino all’arrivo dei
carabinieri.
In particolare un ragazzo, amico del giovane egiziano ucciso, ha spiegato di averlo
bloccato sul marciapiede, accanto alle strisce pedonali, fino all’arrivo dei militari.
Che, giunti sul posto con molte pattuglie (era l’ora del cambio di turno di lavoro)
infatti hanno portato via immediatamente il clandestino, salvandogli la vita.
Nel frattempo, infatti, il marocchino–già picchiato da altri conoscenti del giovane,
che avevano dovuto assistere impotenti e in diretta all’omicidio del loro amico–ha
rischiato il linciaggio da parte degli avventori del bar.
Che, da una parte volevano evitare che scappasse, ma dall’altra desideravano
anche dargli una lezione.
La piazza intanto si è riempita di gente scesa dai palazzi circostanti, desiderosa
di comprendere la ragione di quanto stava accadendo.
Persone che anche ieri mattina hanno affollato la zona per parlare con i cronisti,
raccontare la tragedia a cui avevano assistito e lamentarsi dell’Amministrazione
comunale milanese i cui rappresentanti, a loro dire, si farebbero vedere in zona
solo ed esclusivamente nel periodo pre elettorale per poi scomparire.

Il fine settimana, però, è stato funestato da altri gravi fatti. Ieri mattina, infatti, 
un nigeriano di 23 anni, pure lui clandestino, è stato arrestato dai carabinieri 
di Sesto San Giovanni per violenza sessuale e atti sessuali con minorenne. 
Il giovane, sul treno Lecco-Milano, ha aggredito palpeggiandole nelle parti intime, 
quattro donne di età compresa tra i 35 e i 49 anni e una ragazzina di 13 anni, figlia 
di una di loro. Ora è in carcere a Monza.

Cominciamo a capire perchè i migranti compresi i rom non vengono puniti, questa è un'infamia da parte della nostra giustizia, ma il governo che fa? Assolutamente niente, l'unica cosa che fanno è salvare le banche con i nostri soldi e legalizzare l'immigrazione, questo è lo spudorato governo d'Italia.

La confessione SHOCK del GIUDICE: “In ITALIA
giustifichiamo i REATI degli IMMIGRATI! Ecco perché…”
9 GIUGNO 2017
Si chiama Ignazio de Francisci, ed è procuratore capo di Bologna, che ha espresso
molti dei suoi dubbi nel discorso di inaugurazione dell’anno giudiziario.
Oggi, su “La Verità”, è uscita un’esclusiva intervista nel quale ha rilasciato
dichiarazioni molto forti.
Ha iniziato dicendo che in Italia “c’è un malinteso senso di accoglienza che
disorienta i giudici” che quindi diventerebbero molto più clementi con i furfanti
stranieri, rispetto a quelli italiani.
Inoltre, secondo De Francisci, le nostre carceri sarebbero ricercate dagli stranieri
“perché meno dure e perché si esce più in fretta”.
In pratica, accade che a causa di una serie di regole europee, un immigrato che
viene arrestato in un altro paese della comunità europea, può richiedere di
scontare la pena qui da noi in Italia.
E così le nostre carceri diventano quelle più ambite da una gran bella parte
di furfanti immigrati di mezza Europa.
Perché l’Italia è uno dei pochissimi paesi della Comunità Europea dove vige il
principio della buona condotta, con enormi sconti di pena.
Come se non bastassero i delinquenti nostrani, ci ritroviamo a carico dello

stato anche migliaia di delinquenti stranieri!

giovedì 13 luglio 2017

Ecco che le malefatte vengono a galla, lo avevo appena scritto sui fatti di Roncolevà, ed adesso arriva la conferma che quei geni della sinistra ci hanno svenduto peri loro affari personali, gli faccio un augurio; che siano maledetti tutti.

Di Maio: ‘Sui migranti ci hanno mentito, abbiamo le prove’.
12 LUGLIO 2017
Scrive Luigi Di Maio sul Blog di Beppe Grillo: “Oggi abbiamo incontrato
a Bruxelles il direttore di Frontex, Fabrice Leggeri.
Ci ha confermato, dopo averlo chiarito anche in audizione al Parlamento Ue,
che Triton, voluta da Renzi, prevede che tutti i migranti siano portati in Italia.
Questa è la verità: Renzi e il Pd ci hanno svenduto per 80 euro trasformandoci
nel più grande porto d’Europa, convinti che saremmo rimasti in silenzio.
Non solo: ci hanno mentito e pensano di farla franca.
In qualsiasi Paese del mondo chi dice bugie ai cittadini si dimette, è tempo che
questa pratica venga introdotta anche in Italia.
Abbiamo chiesto oggi a Gentiloni, che quando è stato firmato questo accordo era
il ministro degli Esteri, di venire a riferire immediatamente in aula.
Sulle Ong siamo stati molto chiari: la Libia è un tema di sicurezza nazionale,
massimo rispetto per i volontari, ma a chi non rispetta le regole dobbiamo
chiudere i nostri porti.
Bilanci trasparenti e una stretta collaborazione con l’autorità giudiziaria italiana
sono per il MoVimento 5 Stelle due punti imprescindibili.
Abbiamo depositato una legge a prima firma Bonafede che prevede la presenza
di ufficiali a bordo delle imbarcazioni battenti bandiere straniere che
trasportano migranti.
Chi non si trova d’accordo, non attracca sulle nostre coste.
Chi arriva a entrare in acque libiche per portare i migranti in Italia, non attracca
sulle nostre coste.
Non possiamo più aspettare.
L’Europa prima si è preso tutto dall’Italia, grazie all’accondiscendenza dei
governi degli ultimi anni, e poi ci ha sbattuto la porta in faccia.
Noi chiediamo di chiudere la rotta mediterranea così come è stato fatto con
quella balcanica, ma se nessuno ci ascolta allora facciamo da noi, sottraendo parte
del contributo italiano al budget Ue e re-investendolo nella gestione dei rimpatri.
E’ assurdo che l’Ue riesca a stringere accordi per importare l’olio tunisino e poi
non sia in grado di stringere accordi per i rimpatri con i Paesi di transito in Africa.
Manca, la volontà politica da parte di tutti, ma non da parte nostra.
Adesso ci presentano questo pseudo-Codice sulle Ong, solo fumo negli occhi.
Noi crediamo nelle leggi dello Stato non nei codici.
E se, come ha sottolineato oggi nuovamente Frontex, in Italia la maggior parte
degli ingressi riguarda i migranti economici, allora devono essere rimpatriati,
in sicurezza, nei Paesi da dove provengono con i soldi dell’UE.
Ci domandavamo come fosse possibile l’arrivo di 12.000 migranti in Italia in
sole 48 ore, più di quanti non ne siano arrivati in Spagna in un anno intero.
Lo abbiamo capito.
Renzi, Gentiloni, Alfano, tutto il Pd ma anche una buona parte del centrodestra
hanno siglato accordi indicibili con i burocrati UE mettendo in ginocchio la nazione.
Hanno trasformato l’Italia in un grandissimo campo profughi, per far contenti anche
i loro amici nelle coop, in cambio di qualche spicciolo.
Di poche briciole.
Che loro chiamano flessibilità.
I giochi però sono finiti.
E a giudicarli saranno prima di tutto gli italiani.”
Per questo, speriamo molto presto e che aprano gli occhi anche tutti quelli che fino

ad oggi hanno sempre sostenuto questo maledetto PD.