sabato 21 ottobre 2017

Dal Governo solo disprezzo per noi Italiani, priorità solo per gli immigrati in quanto risorse, poi si scopre che la maggior parte degli immigrati sono dei delinquenti che vogliono farsi mantenere.

NON AVRANNO IL VOTO DEGLI ITALIANI,
MA IL LORO DISPREZZO
Per gli immigrati il governo spende il doppio che per gli italiani invalidi al 100%
di Antonio Socci
Paralizzato da anni per un incidente e cieco, Loris Bertocco, dopo aver affrontato
molte difficoltà, a 59 anni è arrivato a prendere la decisione più tragica: andare
a morire in una clinica svizzera.
Non perché fosse un malato terminale (non lo era affatto), né perché lui desiderasse
morire, tutt'altro ("amo la vita", ha scritto), ma perché è stato lasciato solo:
"se avessi potuto usufruire di assistenza adeguata" ha spiegato "avrei vissuto
meglio la mia vita, soprattutto questi ultimi anni, e forse avrei magari rinviato di
un po' la scelta di mettere volontariamente fine alle mie sofferenze".
Ha anche scritto: "il muro contro il quale ho continuato per anni a battermi è più
alto che mai e continua a negarmi il diritto ad una assistenza adeguata…
Perché è così difficile capire i bisogni di tante persone in situazioni di gravità?".
Il fatto che Bertocco fosse una persona molto impegnata e conosciuta (fra i
fondatori dei Verdi, candidato a varie elezioni, animatore di iniziative e programmi
culturali) e che ciononostante non sia riuscito ad abbattere quel "muro" di sordità fa
capire meglio qual è la situazione dei tantissimi disabili gravi meno noti di lui.
Il suo caso ha colpito.
Ora è il momento delle geremiadi.
Ieri su "Repubblica" si leggeva questo titolo: "Dopo il caso Bertocco.
La vita a ostacoli dei 4 milioni di disabili gravi.
Atto d'accusa: 'Dallo Stato solo un'elemosina'.
Per la loro assistenza ricevono appena 500 euro al mese".
In effetti è così.
DISCRIMINAZIONE
Persone con il 100 per 100 di invalidità, totalmente impossibilitate a prendersi
cura di sé, anche fisicamente, con 513 euro al mese dovrebbero vivere, nutrirsi,
curarsi, vestirsi, pagarsi una casa, le utenze e soprattutto un'assistenza 24 ore
su 24 (se sono ricoverati in strutture prendono molto meno, quasi nulla).
Si parla di 4 milioni di italiani, spesso giovani, che sono abbandonati a tal punto
da arrivare-in certi casi come questo-a desiderare solo di mettere fine ai propri giorni.
Voi obietterete: "ma siamo in periodo di crisi e i soldi sono pochi". Non è vero.
Quello Stato italiano che si disinteressa così dei suoi cittadini più sofferenti e li
abbandona, è lo stesso Stato, a dominio "progressista" e "umanitario", che poi
accoglie a braccia spalancate migliaia di emigranti che da tutto il mondo vengono
portati in Italia ("venghino siòri, qua c'è posto, vitto e alloggio, casa e lavoro per tutti").
Ebbene lo Stato italiano, governato da queste "illuminate" sinistre, spende ogni
giorno per ciascun migrante 35 euro se maggiorenne e 45 se minorenne: il totale
mensile è di 1050 euro se maggiorenne e 1350 se minore (c'è dentro pure il cosiddetto
"pocket money" per le spese quotidiane del migrante).
Avete capito bene: per l'italiano inchiodato su un letto, paralizzato e impossibilitato
a prendersi cura di sé, perfino nelle minime cose, lo Stato spende 513 euro al mese.
Per gli stranieri che arrivano qua–solitamente giovani e robusti (in alcuni casi anche
propensi al crimine)–lo Stato spende mensilmente più del doppio: 1050 euro.
Soldi nostri.
Allora si pone una domanda: chi sono i discriminati?
Gli italiani o i migranti?
Il quadro è ancora più assurdo se si considera lo stanziamento totale: al fondo
per la "non autosufficienza" il governo nel 2017 ha assegnato 450 milioni (ne aveva
promessi 500, ma gli sembravano troppi).
Lo stesso governo italiano per i migranti nel 2017 ha stanziato 4,6 miliardi di euro
(addirittura un miliardo in più rispetto a quanto si è speso nel 2016).
Ci rendiamo conto delle proporzioni?
Per gli italiani "non autosufficienti", che non ce la fanno nemmeno a nutrirsi"
da soli, 450 milioni, mentre per i migranti 4,6 miliardi.
E teniamo presente che i disabili gravi sono 4 milioni di cittadini,
molti di più dei migranti.
Com'è possibile non indignarsi di fronte a una classe di governo così?
Stanziano per gli stranieri che dall'Africa o dall'Oriente vogliono emigrare-e verso
i quali l'Italia non ha alcun obbligo-dieci volte di più di quanto stanziano per
gli italiani totalmente disabili?
Dieci volte di più!
Sono i soldi della tasse degli italiani.
Se questi fondi fossero investiti tutti nell'assistenza dei disabili ognuno di loro
potrebbe vivere degnamente a anche fare programmi di riabilitazione.
GUERRA CONTRO GLI ITALIANI
So già che adesso il solito luogocomunista si mostrerà sdegnato perché–così
dicendo–stiamo opponendo, a suo parere, poveri contro poveri.
Ma questa è pura demagogia per giustificare l'ingiustizia.
Milena Gabanelli ha ragionevolmente fatto notare che la coperta della spesa
sociale è quella, se la tiri da una parte (estera) ne scopri un'altra (italiana): "Le
anime belle parlano di frontiere aperte, ignorando che la frontiera aperta significa
fine del sistema del welfare.
E' questo che vogliamo?".
Sono lorsignori al potere che stanno facendo la guerra contro gli italiani, specie
contro quelli più bisognosi e sofferenti.
Ecco perché gli italiani oggi desiderano solo mandare a casa questa banda di
devastatori che sono al potere da anni e che sfasciano il Paese senza mai aver
avuto la maggioranza dei voti degli elettori e anzi con un surplus di parlamentari
che è stato perfino dichiarato "incostituzionale" dalla Corte; vedi i condannati.
E' proprio quel "surplus" di seggi con cui il Pd, partito di minoranza assoluta,
di fatto da anni sta spadroneggiando in Italia imponendo pure provvedimenti
limitativi della libertà e soprattutto provvedimenti che sappiamo essere contro
la maggioranza del Paese.
Come lo Ius soli che adesso cercano di infliggere al Paese a colpi
di "fiducia" parlamentare.
GLI "UMANITARI"
Invece di digiunare ridicolmente per lo Ius soli, contro la propria stessa
maggioranza, perché un ministro come Del Rio non digiuna per i disabili gravi?
Il suo cattocomunismo è sensibile solo per gli stranieri?
O sono loro il bacino elettorale che dovrebbe sostituire gli elettori italiani che
non li votano più?
E quei parlamentari cretini che fanno appelli e partecipano al comico "digiuno
a staffetta" sempre per lo Ius soli?
E' dall'arroganza e dal potere che non digiunano mai, anzi se ne inebriano. [...]
E tutti i soloni del pensiero "illuminato" che pontificano sui giornali pretendendo
di dare o negare agli altri patenti di "civiltà" in base ai propri faziosi pregiudizi ideologici?
Qual è la soluzione che questo "progressismo" propone per i disabili gravi?
L'eutanasia per coloro che non hanno familiari, parenti o amici che possono
spendere tanti soldi in assistenza?
Sarebbe il "suicidio assistito" la soluzione, che peraltro viene già prospettata in
qualche altro paese "illuminato", così da risparmiare sulla spesa sanitaria?
Magari il nostro ministro Padoan ci sta già pensando anche per l’Italia!
Purtroppo non ci sarebbe da stupirsi.
Sono buoni a nulla, ma capaci di tutto: stanno già distruggendo l'Italia.
E hanno pure il coraggio di sentirsi "i migliori", la "parte sana" del Paese
(per autocertificazione).
Credo che sempre più italiani-per difendersi-vogliano dare il benservito a questa
classe dirigente per mancanza di prove.
Meriterebbero di essere licenziati, ma troveranno il modo per blindarsi sulla
poltrona e restare con il pallino in mano.

Tuttavia a una cosa non possono sfuggire: il disprezzo da parte di noi Italiani..

Gli appartenenti a questo Governo abusivo e infame, vogliono annientarci come popolo per i loro scopi.

L'ANNIENTAMENTO DI UN POPOLO
Introdurre in un territorio centinaia di migliaia di maschi è un crimine
(e inoltre tutti dovrebbero essere armati per difendersi)
di Silvana De Mari.
Europa arancia meccanica.
Italia arancia meccanica.
Rimini arancia meccanica.
Il primo dovere di un popolo è garantire la sicurezza delle donne.
Tra gli appartenenti allo stesso popolo c'è un patto di non aggressione.
Chi viola questo patto è considerato un criminale, perseguito e disprezzato.
Chi non appartiene a quel popolo non riconosce quel patto.
L'ABOMINIO DEL MULTICULTURALISMO
Il cosiddetto multiculturalismo, persone di etnia e lingua diversa, con strutture
etiche diverse e una diversa maniera di concepire i rapporti uomo e donna che
convivono su uno stesso territorio, è un'utopia mortale che permetterà lo
sterminio della civiltà più impalpabile ed etera da parte di quella più brutale.
Chi non appartiene a quel popolo non riconosce quel patto di non aggressione
e se lo viola non è considerato un malvagio dai propri pari.
Non da tutti.
Ed è considerato un eroe da parecchi dei propri pari.
Introdurre in un territorio centinaia di migliaia di maschi oltretutto nullafacenti,
senza la dignità e la stanchezza che dà un lavoro, sradicati dal proprio contesto,
privi di controllo sociale, mantenuti in una situazione di irresponsabilità, di
impunibilità e di non rintracciabilità, è un crimine che può portare solo in una
direzione: l'annientamento di un popolo.
Sono tutti maschi in età militare, 15/45 anni, senza donne, coesi dall'appartenenza
a una stessa religione, una religione che vieta la convivenza pacifica, che ordina
l'aggressione agli infedeli, che permette ufficialmente lo stupro delle loro donne.
(Il Corano nella sura 4:24
E vi sono vietate le mogli sposate di altri popoli a meno che non siano cadute
nelle vostre mani (come prigioniere di guerra o schiave comprate).
TUTTI DEVONO ESSERE ARMATI
Qualche mese fa ho tenuto una conferenza a Verona su San Giuseppe,
spiegando l'ovvio.
È uno dei santi armati.
Perché un falegname e non un fornaio, o un sarto?
Perché i due Misteri più belli, una Donna bellissima e il suo Bambino non
potevano essere affidati a un uomo disarmato.
Gesù si dichiara figlio del Padre: il Padre è il Dio degli eserciti.
I falegnami hanno le asce.
E duemila anni fa partivano dalla materia prima quindi avevano sempre con
se l'ascia perché in qualsiasi momento poteva capitare a tiro il ramo giusto,
il tronco perfetto.
George Orwell affermava che tutti devono essere armati, essere armati deve
essere obbligatorio.
Deve essere vietato essere disarmati.
Un popolo dove ogni operaio ha un fucile, afferma George Orwell è un popolo
dove le ingiustizie e gli arbitri resteranno piccoli.
Durante quella conferenza, ho affermato che chi non è in grado di combattere,
di combattere fisicamente per la propria libertà, la perde.
Alla violenza si risponde con la forza.
Gli orchi si fermano militarmente [leggi: IN SVIZZERA CI SONO
PIU' ARMI CHE ABITANTI.
Quella conferenza ha fatto scandalo.
Persino il settimanale femminile del Corsera si è scandalizzato.
Ma come? Uno scrittore di libri per ragazzi che non scrive le solite quattro
fregnacce che sono il verbo.
Il dialogo risolve tutto.
L'indignazione e la collera sono sbagliati.
Le armi uccidono. Fregnacce. La crudeltà uccide.
Le armi uccidono oppure proteggono.
In quella scandalosa conferenza ho mostrato l'ascia, un'ascia piccola, quella
con cui la mia antenata Barbara De Mari a Capo Corso ha combattuto contro
i saraceni, restando viva e libera perché era armata.
Esistono i lupi.
Esistono coloro che hanno consegnato ai lupi le chiavi dell'ovile.
E poi ci sono i cani da pastore.
Chiunque vi voglia buoni, compassionevoli fino al suicidio, incapaci di indignazione
e collera, le due fondamentali emozioni di difesa, e soprattutto disarmati, sia
fisicamente che spiritualmente, in realtà vi vuole morti.

Oppure schiavi.

venerdì 13 ottobre 2017

Con il voto sulla legge elettorale "il Rosatellum" che è stato votato ieri alla Camera dei Deputati a Roma, hanno ammazzato la democrazia.

Ieri 12 Ottobre 2017.
Alla Camera dei Deputati a Roma è morta la Repubblica Italiana Democratica.
In compenso, è nato il calderone della dittatura, cioè il patto del nazzareno
con Renzi, Berlusconi, Salvini, Verdini, Alfano, Casini, i partitini dei vegani,
dei froci, delle lesbiche, dei cocainomani e quello delle scappatelle estraconiugali.
Gli unici che ne sono rimasti fuori rispettando gli Italiani e la loro libertà
democratica sono stati M5S, Fratelli d’Italia e MDP.
Che dire, io come Italiano mi sono sentito tradito perché mi hanno rubato il diritto
di votare le persone di cui mi fido, per questo che è finita la democrazia.
Ancora di più; come Veneto mi sono sentito tradito ancora di più dalla Lega, che
per tanti anni ho votato, ora purtroppo anche loro si sono adeguati alla dittatura.
Parlo alla dirigenza del partito della Lega, ora smettetela di fare pubblicità al
referendum per l’autonomia del Veneto, tanto non serve a niente, serve solo a voi
per prendere consensi, ma poi alla fine dopo le elezioni sarete relegati a fare da
comprimari e messi nel sottoscala da Berlusconi, Renzi, Verdini e Alfano.
Mi dispiace perché a rimetterci siamo sempre noi cittadini, ma se siamo furbi e
ragioniamo un po quando andremo a votare possiamo fargli vedere non dandogli
il nostro voto chi è più intelligente, se noi o loro, pensateci amici Italiani

perché è ora di svegliarci. 

martedì 3 ottobre 2017

Ecco amici le porcate che stanno facendo sia a SX che a DX i nostri politici corrotti e condannati ma ancora lì che prendono soldi di noi contribuenti, vogliono levarci la possibilità di scegliere i nostri politici.

Attenzione amici, vogliono toglierci la possibilità di votare.
Abbiamo il dovere di raccontarvi quello che sta succedendo qui dentro perché in
questi giorni qui si sta decidendo il futuro del Paese e anche del MoVimento5 stelle.
Negli ultimi giorni sono successe due cose.
La prima: i partiti hanno deciso di portare in Aula il prossimo 10 ottobre la nuova
legge elettorale, quella che hanno chiamato Rosatellum bis.
Guardate bene: per la legge che interessa ai loro comodi, hanno subito trovato lo
spazio nel calendario.
Per la legge che abolisce i vitalizi invece lo spazio non lo hanno trovato, per ben
due volte al Senato si sono rifiutati di calendarizzarla in Aula perchè vogliono
lasciarla morire in Commissione.
Questa nuova legge elettorale impedirà per sempre al Movimento 5 Stelle di
andare al Governo.
È una legge che favorisce le grandi ammucchiate con un meccanismo perverso
per cui una forza politica come il Movimento, anche se dovesse prendere il 30%
dei voti non otterrà neanche il 15% dei seggi.
E soprattutto permetterà ai partiti che perdono le elezioni di andare al Governo.
Il Rosatellum bis è una legge che non garantisce né governabilità né rappresentatività.
L’unica cosa che garantisce è togliere di mezzo il M5S.
Non a caso sono tutti d’accordo, forza Italia, PD, Alfano e Salvini.
Salvini sta votando una legge che porterà di nuovo al governo Alfano, Renzi e Berlusconi.
Ma tanto basta che gli assicurino la poltrona e se ne sta zitto.
La seconda cosa che è successa: sempre gli stessi partiti-PD, Forza Italia, i centristi-hanno letteralmente blindato la Commissione d’inchiesta sulle banche, spartendosi i ruoli
chiavi per guidarne e condizionarne il lavoro.
La Presidenza l’hanno data a Pier Ferdinando Casini, che ha un conflitto d’interessi
gigantesco, visto che è socio della Fondazione Carisbo.
Le due vicepresidenze sono andate una a Renato Brunetta di Forza Italia e l’altra
a Mauro Maria Marino del PD.
Ma oltre ai conflitti di interesse, escludendoci dai ruoli di vertice, ci impediranno
di incidere sull’ordine del giorno della commissione di inchiesta sulle banche.
Insomma non potremo chiamare la Boschi e chiederle sotto giuramento se chiese
ad UniCredit in qualità di Ministro di salvare la banca del padre, non potremo
convocare i manager delle banche in crac e chiedergli a quali politici rispondevano
quando prestavano i soldi degli italiani allo scoperto.
Non potremo convocare Mps per indagare sulla morte di David Rossi.
Entrambe le cose sono una dichiarazione di guerra dei partiti contro
il MoVimento 5 Stelle.
Un tacito accordo per tagliarci fuori.
L’accordo lo hanno trovato su questo: tutti insieme-Pd, Forza Italia, Alfano
e Lega-vogliono mettere all’angolo l’unica forza politica che rischia di avere il
consenso per andare al governo.
E non vale solo per il livello nazionale.
Giù in Sicilia si stanno coalizzando tutti contro di noi.
Musumeci, insieme a Genovese, Cuffaro, Lombardo.
I candidati di Alfano nelle liste con il Pd che sostengono quelli di Forza Italia.
Tutti insieme contro Giancarlo Cancelleri.
Il sistema ha paura, sta reagendo e anche noi dobbiamo reagire.
Queste persone non stanno tramando solo contro il M5S.
Queste persone stanno tramando contro gli italiani.
Stanno mettendo le basi per avere mani libere e distorcere la loro volontà.
Perchè alle prossime elezioni con questa legge elettorale, anche se dalle urne
il M5S dovesse risultare la prima forza politica del Paese, non potrebbe ottenere
la maggioranza dei seggi e ambire a governare.
Il voto espresso dagli italiani sarebbe irrimediabilmente compromesso.
E per evitare di farsi mandare a casa, hanno blindato la commissione di inchiesta
sulle banche, impedendoci di aprire il vaso di Pandora che li spazzerebbe via tutti.
Si stanno coprendo a vicenda.
Quale verità e quali responsabilità potrà accertare una Commissione composta da
gente che si è sempre schierata dalla parte dei banchieri, non lo so.
Questo si chiama ATTENTATO ALLA volontà POPOLARE.
E allora è evidente ciò che sta succedendo sotto i nostri occhi: i partiti, PD e
Forza Italia per primi, si sono uniti compatti per provare a mettere fuori gioco
il M5S.
Ma a questi signori dico che le istituzioni non sono ‘Cosa vostra’.
Bisogna reagire.
Noi non resteremo in silenzio dinanzi a ciò che sta succedendo.
Se avessimo una stampa libera tutto ciò non mi preoccuperebbe, anzi questi
signori neanche potrebbero comportarsi così.
Ma in questi giorni i media stanno dando il peggio di se, facendoci apparire
come il male dell’Italia.
Aiutateci a far sapere quello che sta succedendo.
Diffondete le informazioni che divulgheremo nei prossimi mesi.
Quello che vi diranno Cecconi e Toninelli sulla legge elettorale, Pesco e Villarosa
sulle banche.
Siamo tanti in Italia, facciamo viaggiare le informazioni importanti il più possibile.

E ce la faremo. Forza!

Ecco che escono le malefatte di chi ci governa, cioè, i ladri e i delinquenti del PD, poi per mettere tutto a tacere cambiano commissario, e mettono un'altro ladro al suo posto, questa è l'Italia amici, un covo di ladri che ci governano.

Bechis: “Con gli SMS solidali pagata una scuola già finanziata dallo Stato”
26 Settembre 2017
Il giornalista Franco Bechis racconta sul suo blog che fine hanno fatto i soldi
donati dagli italiani con gli sms solidali dopo il terremoto che ha colpito il
Centro Italia lo scorso anno.
Scrive Bechis: “Con i soldi degli sms versati dagli italiani dopo le scosse di
terremoto del 24 agosto 2016 sono stati finanziati 16 interventi di ricostruzione,
e uno di questi riguarda la scuola media statale di Collevecchio, paese del
reatino non compreso nel cratere del terremoto.
La scuola è succursale dalla Sandro Pertini di Magliano Sabina-che non ha
avuto danni dal sisma-e fu effettivamente dichiarata inagibile dai vigili del
fuoco dopo quella scossa, sia pure con la promessa di renderla agibile (così
raccontano le cronache dell’epoca) dopo poche settimane di trasferimento
nella sede centrale di Magliano Sabina.
Ecco chi ha preso questa decisione: “La decisione di utilizzare i fondi degli
sms per ricostruirla da zero è stata presa dal comitato dei garanti istituito
dalla protezione civile il 17 luglio scorso.
Ma esattamente 6 giorni prima, l’11 luglio 2016, con l’ordinanza n.33 il
commissario per la ricostruzione Vasco Errani aveva ricompreso quella stessa
scuola media statale di Collevecchio nell’elenco delle opere di ricostruzione
per cui fare partire i cantieri a totale carico delle finanze pubbliche, attingendo
in parte ai fondi stanziati dai primi decreti sul terremoto, e in parte dal fondo
messo a disposizione dalla legge di Bilancio per il 2017.
Non solo, ma circa due settimane dopo la scelta sulla finalizzazione dei fondi
degli sms- il 31 luglio 2017- lo stesso Errani firmava l’ordinanza n.35 che
correggeva parzialmente l’elenco delle opere a totale carico delle finanze pubbliche,
mantenendo però nella tabella quella stessa identica scuola di Collevecchio”.
Un caso che non sappiamo se piccolo o grande, visto che la trasparenza sull’utilizzo
delle donazioni degli italiani è ridotta al lumicino (c’è l’elenco dei 16 interventi,
ma non quello delle cifre stanziate per ciascun intervento), ma comunque indicativo
della confusione con cui si stanno gestendo risorse pubbliche e private per la ricostruzione.
Da ambienti dell’ufficio del commissario per la ricostruzione riceviamo come
spiegazione del giallo della scuola media statale di Collevecchio che le donazioni
degli italiani “possano essere integrative” ai fondi pubblici già stanziati per la stessa cosa.
Questo però vorrebbe dire che quando si è finanziata con le risorse messe a disposizione
dal Tesoro la ricostruzione della scuola media, si immaginava di farlo solo parzialmente:
magari un muro sì, uno no, un’aula a metà, mezza lavagna, quattro banchi sì, quattro no
e così sono state utilizzate per completare l’opera le donazioni degli italiani.
Ma è altamente improbabile sia così.
Era stato il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, a lamentare quel tipo di utilizzo delle
donazioni degli italiani per il terremoto, sottolineando come ad Amatrice non sia arrivato
un euro e invece sia stato finanziato il progetto di una scuola a Collevecchio, che non
era uno dei comuni ricompresi dal cratere del terremoto.
Pirozzi ha ragione, e si è visto rispondere sia dal governo che dalla Regione Lazio (a parte 
polemiche che non nascevano dalle sue parole) che quel finanziamento fuori cratere
era ammesso dalla legge e che ad Amatrice la ricostruzione delle scuole era già finanziata. 
Entrambe le cose sono vere, solo che la ricostruzione delle scuole di Amatrice era stata
finanziata con le stesse ordinanze che comprendevano la scuola di Collevecchio: quindi
se valeva per una l’integrazione con i fondi privati, poteva valere anche per l’altra.
Il sindaco di Amatrice ha sollevato una questione di sostanza: gli italiani avrebbero mai
versato con tanta generosità attraverso sms e bonifici (quasi 33 milioni di euro) se
avessero saputo che i loro soldi sarebbero stati utilizzati a capocchia per le scelte
di un comitato di saggi in cui siede fra l’altro una ex parlamentare del pci?
Avrebbero avuto quella generosità avessero saputo che fra le opere finanziate ci
sarebbe stata anche la sede di un comune con tanto di autorimessa?
O avrebbero pensato che a quelle cose sarebbero state naturalmente finanziate
dalle finanze pubbliche, visto che se una scuola o un municipio non sono state
costruite né poi ristrutturate seguendo norme antisismiche qualche responsabilità
pubblica ci dovrà pure essere?
A queste domande che riguardano il cuore della fiducia di un paese nelle proprie
istituzioni si risponde con comunicati burocratici e da legulei, senza capire quanto
delicata sia la questione.”