domenica 25 febbraio 2018

Verissimo, in Parlamento se non sono delinquenti non entrano, come la Bonino, che dovrebbe essere essere messa in carcere come assassina.


CONDANNATO DANILO QUINTO, PROMOSSA EMMA BONINO
L'ex tesoriere del Partito Radicale, autore di un libro in cui racconta
i retroscena del potere di Pannella e soci, sarà processato per diffamazione,
mentre la leader radical-abortista viene osannata anche nelle chiese
di Emmanuele Barbieri
Il 22 febbraio, se non ci saranno ulteriori rinvii, Danilo Quinto, sarà processato
per diffamazione a mezzo stampa.
Quinto, ex tesoriere del Partito Radicale, è autore di un libro dal titolo da servo
di Pannella a figlio libero di Dio (Fede e Cultura, Verona 2012, con una
prefazione di S. E. mons. Luigi Negri), in cui racconta dettagliatamente
i retroscena del potere del Partito radicale, nelle cui fila ha trascorso una
parte significativa della propria vita.
Dopo essere già stato condannato per avere sottratto al Partito radicale gli
stipendi che non aveva riscosso, ora è stato rinviato a giudizio per decreto
(senza essere mai stato ascoltato, quindi) dopo 4 anni dalla pubblicazione
del suo libro, per 2 parole scritte in corsivo (servo sciocco), riferite ad un
ex deputato radicale.
Una metafora, scritta in un libro in cui egli stesso si definiva servo di Pannella
e che conteneva dure e documentate accuse nei confronti dei radicali e di molti
personaggi-che si autodefiniscono cattolici-a loro ancora attualmente collegati.
Marco Tosatti, sul suo blog Stilum Curiae giustamente osserva: «Nel 2018 in
Italia è possibile dover subire un processo per aver scritto frasi del genere,
e forse anche essere condannati, quando ogni giorno sui giornali, sui social e
in televisione siamo testimoni di accuse a attacchi di ben altra gravità.
Purtroppo temiamo di essere buoni profeti se diciamo che i mass media mainstream,
quelli che si stracciano le vesti su ogni ombra di dubbio possibile, specialmente
se di realtà assai flebile, non se ne occuperanno; e certamente non in maniera
critica, dal momento che la controparte è l'area Radicale, che come sappiamo ha
permeato giornali, classe politica e ha allungato le sue propaggini anche sotto
il Cupolone.
Così come tacerà certamente-speriamo di sbagliarci-l'Ordine dei Giornalisti,
che ben dovrebbe riconoscere in accuse del genere un serio attentato alla libertà
di espressione e opinione».
EMMA BONINO
Mentre Quinto è processato, presenta la sua candidatura al Parlamento Emma
Bonino (alla quale lo stesso Quinto ha dedicato il libro Emma Bonino.
Dagli aborti al Quirinale?, Fede e Cultura, Verona 2013).
La Bonino è entrata nel 1975 nella vita pubblica, quando l'aborto era ancora un reato,
vantandosi di avere abortito, e promuovendo migliaia di aborti clandestini, praticati,
secondo quanto lei stessa racconta, con una pompa di bicicletta.
Un'impresa, che costò l'arresto ad alcuni suoi compagni ma non a lei che, dopo essersi autodenunciata, scappò all'estero, per rientrare poi in Italia a scontare «dieci giorni
di carcere che le aprirono, l'anno successivo-le porte del Parlamento» (Corriere
della Sera, 30 settembre 1997).
Da allora la risonanza mediatica delle sue iniziative trasgressive, insieme agli
arresti e ai fermi di polizia (impossibili elencarli tutti) è stata una costante di
tutta la sua attività.
Eletta nel 1976 in Parlamento con il Partito Radicale, ne divenne Segretario
Nazionale dal 1993 al 1994 e, nelle fila di quel Partito, fu rieletta deputato in
tutte le legislature, fino al 1994.
Nel 1983 contribuì a screditare l'istituzione parlamentare facendo eleggere
deputato, nelle fila radicali, Tony Negri, «considerato l'ideologo del 'terrorismo
rosso'» in Italia (La Stampa, 6 agosto 1999), il quale, in carcere dal 1979, dopo
numerose condanne, beneficiando dell'immunità parlamentare, ne approfittò
per fuggire all'estero.
DISTRUGGIAMO LE FAMIGLIE!
Nel 1987 la Bonino fece guadagnare la poltrona alla Camera dei Deputati all'attrice
pornografica ungherese Ilona Staller, detta Cicciolina.
Insieme presenteranno varie proposte di legge, per l'abrogazione del reato sul
"comune senso del pudore", per l'istituzione di una "educazione" sessuale
obbligatoria per tutti gli studenti di ogni ordine e grado, ed un referendum per
l'abolizione della censura.
La leader radical-abortista ha partecipato a tutte le campagne del Partito radicale
distinguendosi sempre in prima fila nella "rivoluzione sessuale" contro l'istituto
tradizionale della Famiglia.
Da convinta femminista ha fatto suo, concretandolo in vari progetti politici,
lo slogan della celebre manifestazione femminista a Roma del 6 dicembre 1975:
«Non più mogli, madri, figlie!
Distruggiamo le famiglie!».
Emma Bonino è stata nominata Commissario Europeo da Berlusconi, Ministro
degli Esteri del Governo Letta (2011-2013), ed ora è stata candidata dalla
coalizione di Matteo Renzi per il Senato al collegio uninominale di Roma
Gianicolense, oltre ad essere presente in vari listini del proporzionale come
capolista della coalizione.
Gode della simpatia di papa Francesco ed è longa manus in Italia di George Soros.
Danilo Quinto, dopo la sua conversione, è divenuto un cattolico praticante,
conduce un'esistenza di sofferenza materiale e morale ed è perseguitato
dalla lobby laicista.
Ora Danilo Quinto rischia di essere nuovamente condannato ed Emma Bonino
di essere nuovamente eletta in Parlamento.

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