venerdì 30 giugno 2017

Diretta Informazioni: Lo scandalo travolge la giunta PD: "Viaggi,auto bl...

Diretta Informazioni: Lo scandalo travolge la giunta PD: "Viaggi,auto bl...: L’esposto - Il Codacons presenta un dossier alla Corte dei conti: “Questi sono costi che vanno a svantaggio del cittadino” di Davide Milosa...

Purtroppo, come era prevedibile, con gli immigrati dobbiamo arrangiarci, ora a parole, anche il nostro Governo se ne è accorto e dicono di chiudere i nostri porti alle navi straniere, sarebbe ora, pensate che lo facciano? Per me è solo illusione, ormai dicono tante balle, per poi dare la colpa agli altri, ecco il Governo fantoccio di Gentiloni.

Venerdì 30 giugno 2017
ULTIM'ORA - LUIGI DI MAIO CI SVELA UNA NOTIZIA
TREMENDA. ECCO COSA STA SUCCEDENDO
Luigi Di Maio: "12MILA MIGRANTI IN 48 ORE,
LA MISURA E' COLMA"
Riportiamo la notizia lanciata da Di Maio censurata da tutti i media: "Nelle
ultime 48 ore circa 12 mila migranti sono approdati sulle nostre coste.
Da quando è partita l’operazione Triton-il 1 novembre 2014-sono sbarcati
nel nostro Paese ben 413.000 migranti.
In un rapporto presentato proprio oggi dall'Ocse si evince che solo il 29%
dei migranti sbarcati in Italia è passato dagli hotspot dell’Unione europea.
A una domanda di un giornalista sulla situazione di emergenza nel nostro Paese,
il commissario Ue agli Affari Interni, Dimítris Avramópoulos, ha detto
che "l’Italia merita il nostro sostegno e la nostra comprensione.
Quando afferma che la situazione non è più sostenibile l’Italia ha ragione".
Ecco, abbiamo ragione.
La ragione dei fessi, come si dice dalle mie parti.
Caro commissario noi non vogliamo avere ragione, noi vogliamo avere il
supporto dell'Ue.
E' un nostro diritto e un vostro dovere sostenerci di fronte a questa emergenza
che si protrae ormai da troppi anni.
Questo è il primo messaggio che voglio inviare.
Poi ce n'è un secondo, che voglio rivolgere a questi pseudo-buonisti che per
settimane hanno gridato allo scandalo quando il sottoscritto, riportando le
parole di diversi procuratori della Repubblica (descritti dai media mainstream
come dei mostri solo per aver avuto il coraggio di parlare, di dire che alcuni
salvataggi erano poco chiari) ha invitato il governo a fare luce sull'operato
di alcune Ong.
Oggi a quanto pare gli stessi che allora si ergevano a paladini della retorica,
mi riferisco al Pd e ad altri improvvisati opinionisti vicini al Pd, sembrano
convergere sull'ipotesi di chiudere immediatamente i porti alle navi di
soccorso delle Ong che non battono bandiera italiana.
Cioè, un mese dopo aver criticato e condannato le nostre proposte provano a
farle proprie, almeno a parole.
Ridicoli. Falsi. Chiedeteci scusa.
Il terzo messaggio è per la cancelliera tedesca Angela Merkel e per il
presidente francese Emmanuel Macron.
Vi sentiamo parlare sempre di Europa, di Europa unita, di cooperazione e
solidarietà, ma da qualche settimana a questa parte l'unica cosa che Bruxelles
è riuscita a fare per l'Italia è promettere 58 milioni di euro in più per
gestire l'accoglienza.
Ebbene, se pensate di risolvere tutto con qualche mancetta trasformandoci
nel porto d'Europa avete capito male. Malissimo.
Anche perché Berlino, versando in varie tranche e con i soldi dell'Ue (non
certo con i suoi) 10 miliardi euro alla Turchia ha ottenuto la chiusura della
rotta balcanica.
Mentre la Francia, dal canto suo, continua a portare avanti ogni giorno
centinaia e centinaia di respingimenti a Ventimiglia.
Facile fare i solidali e gli accoglienti con le sofferenze degli altri, in questo
caso dell'Italia e di chi, per fuggire da guerre e carestie, è costretto ad imbarcarsi
su questi viaggi della morte nel Mediterraneo.
La misura è colma.
O l'Ue risponde e lo fa concretamente, oppure risponderemo noi una
volta al governo.
Chiudere la rotta mediterranea stringendo accordi bilaterali con i Paesi di
transito oggi è una priorità assoluta.
Cosi come lo sono i ricollocamenti. Senza se e senza ma."


giovedì 29 giugno 2017

Diretta Informazioni: Ong-trafficanti, il governo sapeva e ha taciuto. G...

Diretta Informazioni: Ong-trafficanti, il governo sapeva e ha taciuto. G...: Fonti militari maltesi e 007 italiani: a bordo delle navi del Moas mercenari e strumenti per le intercettazioni L'intelligence italiana...

Purtroppo in Italia funziona così; se ti dicono delle verità scomode bisogna eliminarli, perciò, siamo già entrati in dittatura, abbiamo solo un'arma; non guardare più le TV che li hanno cacciati.

La Gabbia chiude: Paragone:
'Ha vinto il ciaone', come fu per Giletti. Di Maio: 'Solidarietà'
Il conduttore: 'Il programma non rientra nei piani del nuovo
direttore Andrea Salerno' che è di sinistra.
Nicolò Mingozzi 29 Giugno 2017.
La Gabbia non sarà più open.
La puntata del 28 giugno è stata, infatti, l'ultima del programma condotto da
Gianluigi Paragone e in onda su La7.
A confermare la chiusura è stato lo stesso giornalista al termine della
trasmissione: "Rivolgo un applauso a tutta la redazione, ai produttori, al regista,
agli operatori.
Ringrazio chi da casa ci ha seguito, l'editore e il nuovo direttore Andrea Salerno,
anche se La Gabbia non rientra più nei suoi piani editoriali.
Va bene così.
Chiudiamo qui i battenti: ha vinto il ciaone.
E con questo ciaone ci salutiamo".
Il riferimento è all'espressione rivolta in un tweet dal deputato del
Partito Democratico Ernesto Carbone ai sostenitori del referendum sulle
trivelle del 17 aprile 2016, una volta appresa la notizia del mancato
raggiungimento del quorum.
Un'uscita divenuta, per molti, simbolo dell'arroganza del potere.
Ad alludere ad una qualche motivazione politica alla base della scelta di non
rinnovare il programma per la stagione successiva è stato anche il vicepresidente
della Camera Luigi Di Maio.
"È un brutto periodo-ha detto, rivolto a Paragone, il volto di punta del
Movimento Cinque Stelle-per le forze politiche e per i giornalisti che si
esprimono liberamente.
Lei ha tutta la mia vicinanza, perché abbiamo saputo oggi che chiuderanno
il suo programma, come hanno cacciato Massimo Giletti dalla Rai perché
parlava troppo spesso di vitalizi.
Qui si vuole annientare tutta quella parte di Paese che prova a dimostrare dissenso".
Dissenso che, in rete, non si è fatto attendere: "Sapevamo-ha scritto sul suo
blog il filosofo Diego Fusaro-che prima o poi sarebbe accaduto.
I cani da guardia abbaiavano da tempo.
Libertà e coraggio si pagano cari. Sempre.
È una delle lezioni della storia".
Ben poco solidali con Paragone si sono dimostrati, invece, alcuni colleghi
Giornalisti (leccaculi del potere), a cominciare da Mario Lavia (che ormai è
senza lingua a forza di leccare culi) de L'Unità, che su Twitter ha esultato: "Mi
sa che devo telefonare ad Andrea Salerno per ringraziarlo".
Sulla stessa linea di pensiero anche la cronista de Il Giornale Laura Cesaretti,
già finita al centro delle polemiche per il suo "E Zagrebelsky niente?"
a commento della morte di Stefano Rodotà.
"Se veramente Salerno ha fatto chiudere La Gabbia, gliene sia reso merito",
ha cinguettato.
Ma a tentare di gettare acqua sul fuoco delle polemiche è stato, in mattinata,
proprio lo stesso neo-direttore di rete: "La7 è una casa accogliente, possono
cambiare i programmi, ma nessuno verrà mai mandato via".
C'è ancora spazio per Paragone sul canale di Cairo?

Se io fossi Paragone li manderei a quel paese!

mercoledì 28 giugno 2017

Diretta Informazioni: MINISTRA FEDELI, LA BOMBA LE SCOPPIA IN MANO: ECCO...

Diretta Informazioni: MINISTRA FEDELI, LA BOMBA LE SCOPPIA IN MANO: ECCO...: La bomba dei professori trasferiti dall’altra parte d’Italia sta per scoppiare in mano alla ministra dell’Istruzione  Valeria Fedeli . A fa...

Diretta Informazioni: "Appartamenti gratis ai politici, da Verdini alla ...

Diretta Informazioni: "Appartamenti gratis ai politici, da Verdini alla ...: Da Irene Pivetti a Denis Verdini così Scalpellini regalava l'affitto degli appartamenti nel centro di Roma ai politici. A rivelarlo s...

Ecco amici, dopo Giletti, anche Paragone con la sua Gabbia ha dato fastidio al nostro Governo ladro, e così anche Urbano Cairo si è inchinato ai potenti ed ha chiuso il programma molto interessante; la Gabbia. Se non è dittatura questa? Peggio che in Turchia, ed allora infami date ancora il voto al PD.

La7 chiude la Gabbia: ultima puntata della
trasmissione di Paragone.
MEDIA & REGIME
A confermare la notizia al fattoquotidiano.it è lo stesso conduttore.
Una vera doccia fredda per i giornalisti, gli autori e gli operatori che hanno
appreso la notizia della cancellazione del programma solo nel pomeriggio
durante una riunione
di F. Q. 28 Giugno 2017        
La7 chiude la Gabbia. 
Quella del 28 giugno sarà l’ultima puntata della trasmissione condotta da 
Gianluigi Paragone, che quindi non andrà in onda la prossima stagione.
A confermare la notizia al fattoquotidiano.it è lo stesso giornalista. “Sì, è vero:
stasera andrà in onda l’ultima puntata de La Gabbia“, si è limitato a dire il
conduttore, che si trovava già in studio alle prese con gli ospiti e i preparativi
dell’ultima messa in onda.
Una vera doccia fredda per i giornalisti, gli autori e gli operatori che lavorano
a La Gabbia: hanno appreso la notizia della cancellazione del programma solo
nel pomeriggio durante una riunione con lo stesso Paragone.
Nato nel 2013, il programma andava originariamente in onda ogni domenica
per poi essere spostato nella prima serata di mercoledì.
In quattro anni Paragone ha condotto più di 160 puntate con uno share medio
tra il 3,10 e il 3,80%.
Già nel maggio scorso, quando era stato annunciato l’arrivo dell’ex autore di Rai 3
al vertice de La7, Il Foglio aveva raccontato di come tra le mura televisive si parlasse
di un Salerno lontanissimo dallo “stile La Gabbia“. 
Un retroscena giornalistico che viene confermato ora dalla chiusura del
programma di Paragone.


Tutti ci siamo accorti dell'indecenza delle pensioni d'oro, ed anche il Santo Padre lo ha rimarcato con forza, gli unici che si girano dall'altra parte, sono i nostri politici che ci governano, vere disgrazie dell'Italia

Papa Francesco contro le pensioni
d’oro: ‘Sono un’offesa al lavoro’.
28 GIUGNO 2017
Anche Papa Francesco vuole abolire le pensioni d’oro.
Il Santo Padre nel discorso di stamane ai delegati della Cisl, ha detto che “non
sempre e non a tutti è riconosciuto il diritto a una giusta pensione, giusta perché
né troppo povera né troppo ricca: le ‘pensioni d’oro’ sono un’offesa al lavoro
non meno grave delle pensioni troppo povere, perché fanno sì che le
diseguaglianze del tempo del lavoro diventino perenni”.
E ha aggiunto: “Quella che costringe gli anziani a lavorare troppo a lungo
e obbliga una intera generazione di giovani a non lavorare quando dovrebbero
farlo per loro e per tutti”.
Poi il Papa ha parlato di giovani e lavoro: “mancano energia, entusiasmo,
innovazione, gioia di vivere, che sono preziosi beni comuni che rendono
migliore la vita economica e la pubblica felicità,” ha detto Francesco, che ha
aggiunto: ” allora urgente un nuovo patto sociale umano, un nuovo patto sociale
per il lavoro, che riduca le ore di lavoro di chi è nell’ultima stagione lavorativa,
per creare lavoro per i giovani che hanno il diritto-dovere di lavorare.
Il dono del lavoro è il primo dono dei padri e delle madri ai figli e alle figlie,
è il primo patrimonio di una società.
È la prima dote con cui li aiutiamo a spiccare il loro volo libero della vita adulta.”
Infine la stoccata ai sindacati, i quali, se sono incompresi, ha spiegato Papa Francesco,
è perchè non fanno abbastanza “nei luoghi dei ‘diritti del non ancora’: nelle
periferie esistenziali, tra gli scartati del lavoro”.
E ancora: “la corruzione è entrata nel cuore di alcuni sindacalisti”.
Secondo il Papa il sindacato rischia di “diventare troppo simile alle istituzioni e
ai poteri che invece dovrebbe criticare” e con il passare del tempo ha finito “per
somigliare troppo alla politica, o meglio, ai partiti politici, al loro linguaggio,

al loro stile”.

martedì 27 giugno 2017

Ma il nostro Governo ci dice che scappano tutti dalle guerre, che razza di delinquenti ci governano, capite perchè le altre nazioni Europeee non gli vogliono?

Sono giovani maschi, ignoranti, con disagio mentale:
rapporto choc di Atlante Sprar sull’immigrazione
Roma, 27 Giugno.
Sono maschi, sono giovani, non hanno istruzione ma, in compenso, hanno
un sacco di problemi mentali.
L’identikit degli immigrati ospitati a spese dello Stato italiano è impietoso,
ma non arriva da qualche sito populista, bensì dal nuovo “Atlante Sprar 2016”. 
Tale sigla, –Scrive Il Primato Nazionale -come noto, sta per “Sistema di
protezione per richiedenti asilo e rifugiati”.
Una rete che nel 2003 contava su 1.365 posti dislocati sul territorio nazionale,
mentre lo scorso anno ha accolto 34.039 persone.
Nel 2016, infatti, solo il 9,6% di loro ha ottenuto lo status di rifugiato. 
Per il resto, il 47,3% degli accolti è richiedente protezione internazionale, il 28,3%
è invece titolare di protezione umanitaria, il 14,8% di protezione sussidiaria.
Tutte formule che implicano situazioni di rischio molto più vaghe rispetto a
quella del rifugiato che “scappa dalla guerra”.
Vediamo poi la mitologia delle “donne e bambini” da soccorrere: ebbene, l’86,6%
degli accolti è di genere maschile. 
Spicca, per presenze femminili, il solo gruppo nigeriano, anche se il rapporto
si guarda bene dal dire che si tratta di schiave destinate al mondo della prostituzione,
soggiogate da una vera e propria mafia che fa uso anche di riti vudù per abbrutire
le sue vittime.
Per quanto riguarda l’età degli stranieri accolti, la componente maggiormente
rappresentata è quella della fascia d’età che va dai 18 ai 25 anni (46,5%); 
diminuisce quella immediatamente successiva, che comprende le persone fra
i 26 e i 30 anni che si attesta al 22,1%. 
E i “minori non accompagnati”? Il 47% di loro, al momento della rilevazione,
era già neo maggiorenne. 
Il 44,6% dei minori è invece compreso nella fascia d’età tra i 16 e i 17 anni,
il 7,3% tra i 14 e i 15 anni mentre i più piccoli, tra 0 e 13 anni, sono poco più dell’1%.
Eccoli, quindi, i “bambini” da salvare.
Va sottolineato anche che l’84,4% degli ospiti è stato accolto singolarmente,
solo il 15,6% fa parte di un nucleo familiare.
Circa il livello di istruzione delle “risorse”, il 62% degli immigrati degli Sprar ha
un titolo di studio corrispondente alla scuola primaria (elementari e medie),
il 19% è in possesso di diploma di scuola secondaria, solo il 7% di titolo di studio
universitario, mentre il 12% non ha proprio alcuna istruzione.
Quanto ai Paesi di provenienza, al primo posto ritroviamo la Nigeria con il 16,4%,
al secondo posto il Gambia (con il 12,9%).
Al terzo posto troviamo il Pakistan con l’11,7%, mentre il Mali mantiene la quarta
posizione con il 9,3%; a queste nazionalità seguono l’Afghanistan con l’8,7% e il
Senegal con il 6,3%.
Seguono poi, tutte al di sotto del 4%, Somalia, Costa d’Avorio, Ghana e Bangladesh.
Nel 2016, tra le prime 10 nazionalità presenti, figura la Costa d’Avorio (con il 3,4%).
Aumenta anche la quota di coloro che hanno “caratteristiche di vulnerabilità”, dato
al quanto bizzarro per una categoria che viene continuamente presentata sotto l’aspetto
della “risorsa”: si tratta addirittura del 22%.
L’8,3% comprende persone disabili, con disagio mentale o con necessità di assistenza
domiciliare, sanitaria specialistica e prolungata.
Le segnalazioni di casi di vulnerabilità psichica per l’anno 2016 sono aumentate
del 33% rispetto al 2015.
Sono questi quelli che dovrebbero “pagarci le pensioni”?


Diretta Informazioni: Travaglio fa incazzare Renzi. L'editoriale odierno...

Diretta Informazioni: Travaglio fa incazzare Renzi. L'editoriale odierno...: Il gufo di se stesso Editoriale di Marco Travaglio da Il Fatto Quotidiano 27 giugno 2017 Perché il PdR, dopo le comunali del 2016, il r...

Il nostro Governo infame, vuole renderci sudditi degli islamici.

Abbiamo la consapevolezza che Dio vede e conosce
perfettamente tutto, Egli solo conosce nei minimi
particolari quanto progettano i nemici di questo mondo
e anche i loro pensieri più segreti.
Sa le manovre apparentemente pacifiche di quanti sono interessati a realizzare
un piano che piace moltissimo a satana; islamizzare l’Europa, il mondo, anche
l’universo se fosse possibile.
Quanti parlano di necessità di accogliere i musulmani e di dare addirittura
più di quanto posseggono gli italiani (assurdo ma vero), sono animati
esclusivamente dal piano Kalergi e con parole buoniste, sdolcinate, piene
di amore… fasullo, vogliono distruggere il Cristianesimo.
C’è qualcuno o anche più di uno che opera all’interno della Chiesa per
facilitare l’invasione musulmana?
Leggete le loro interviste!
Ho scritto sempre che gli immigrati vanno amati e accolti in Italia se ne hanno
i requisiti, mentre chi non ha un obiettivo concreto non può vivere senza un
lavoro, una casa, una prospettiva.
Rimarranno per vent’anni e magari oltre sempre nei centri di accoglienza,
che servono solo ad arricchire certi politici e i loro amici, particolarmente
i loro parenti?
Se non hanno alcun requisito, il 95 % degli immigrati va rispedito, dove
vivono sicuramente meglio e con i loro familiari, e le Nazioni devono
prendersi carico delle loro necessità invece di spendere miliardi di dollari in
armamenti e in studi per manipolare le medicine, le piante e avvelenare l’aria.
Chi non si documenta, non fa ricerche e non segue conferenze di grandi
scienziati favorevoli alla vita e cristiani, si sorprende leggendo queste
considerazioni, ci vuole poco però a studiare documenti scientifici e frutto
di ricerche approfondite.
In questi giorni abbiamo assistito ad un crescendo di dichiarazioni assurde,
sconclusionate nelle richieste perché false, favorevolissime all’accoglienza
generalizzata, alla cittadinanza italiana da dare ai bambini, con una
giustificazione ipocrita e stupida: “Sono solo bambini”…
Ma questi bambini tra qualche anno saranno adulti, e come migliaia di altri
musulmani già presenti in Italia, si alleneranno per irrobustire il fisico e
avere una stazza possente per compiere ogni genere di violenza, aggressioni
e una definitiva sostituzione degli italiani nel territorio italiano.
Anche questa sembra una novità, ma è documentato da fonti sicure che la
maggior parte dei giovani musulmani che vive in Italia è in attesa di compiere
gesti clamorosi.
Di chi sarà la colpa?
Di tutti questi politici e di altri insospettabili che gridano umanità e con il
viso mesto parlano con la voce strozzata…
Ci sono persone in Italia che con fare impostore decantano la necessità
per l’Italia di accogliere milioni di immigrati, e arrivano a chiedere
l’ingresso di ben sedici milioni di persone provenienti dall’Africa entro
il 2020, ma questi italiani così premurosi con gli africani, quarant’anni fa
hanno voluto l’aborto e hanno favorito la denatalità in Italia.
La gravissima denatalità presente in Italia non è solo colpa delle paure degli
italiani sul futuro o il pensiero alla carriera, al lavoro, al divertimento;
c’è anche una denatalità guidata tramite l’assunzione inconsapevole di
farmaci da parte di donne feconde che diventano sterili…
Il piano prevede una sostituzione demografica in Italia, un piano da
realizzare presto, e dopo decenni di lavori sono alle fasi conclusive.
Allora in questi ultimi giorni molti pretendono lo ius soli, hanno una
premura impulsiva, una frenesia che non arriva da Dio…
Da Lui arriva solo la pace, la verità, il bene del prossimo.
Al Senato presto sarà votata la legge dello ius soli mentre autorevoli e
coerenti personaggi del mondo cattolico (i laici…), economico e politico,
parlano di una sventura per l’Italia l’approvazione dello ius soli.
Lo ius soli (in latino “diritto del suolo”) è un'espressione giuridica che
indica l’acquisizione della cittadinanza di un dato Paese come conseguenza
del fatto giuridico di essere nati sul suo territorio indipendentemente dalla
cittadinanza dei genitori.
Gli italiani avranno ancora meno aiuti dallo Stato, meno possibilità lavorative,
meno speranze sul futuro che già si presenta oscuro.
La cittadinanza si deve guadagnare dopo molti anni di lavoro onesto e di
affidabilità del richiedente.
Solo in Italia si chiede lo ius soli…
Qualche anima bella ama ripetere che anche gli italiani sono andati migranti
in altre Nazioni, ed è vero, ma il loro intento era quello di lavorare e non di
occupare gli Stati Uniti o di commettere atti terroristici o di vivere negli
alberghi a conto dello Stato americano.
Chi porta questo paragone non è in buonafede e si contraddice facilmente.
Molti difendono lo ius soli quasi più della loro stessa vita, è un obiettivo
malvagio e maledetto contro gli italiani, e questi personaggi sono mossi
interiormente da una forza che li costringe con la loro accettazione, a
perseguire progetti contro il Bene, contro gli italiani.
Hanno ragioni inconfessabili, contrari al Cristianesimo e ai cittadini italiani.
Molti italiani non ne sono a conoscenza mentre altri hanno letto o leggono
questo pericolo incombente e rimangono indifferenti perché hanno un reddito
buono, hanno la scorta, sono amici di chi conta e lo ius soli e l’invasione
islamica non creano alcun fastidio…
Diranno e faranno lo stesso di oggi se qualche terrorista dovesse in qualche
modo causare a loro o ai loro familiari delle sofferenze?
Gesù oggi ci invita a pregare come faceva Lui, nel silenzio e nei luoghi raccolti.
Si può pregare anche nel gruppo di preghiera, e l’incontro è efficace e si vivono
belle esperienze, solo se si prega con modalità semplici, interiori, fiduciose.
“Quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo,
che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.
La camera non indica solo un luogo silenzioso e intimo, si tratta di rientrare
in sé, raccogliersi e incontrare Gesù e la Madonna con una preghiera fiduciosa
e semplice.
È la preghiera del cuore.
Chi prega con amore riceve molte ricompense e con la costanza anche
elevati doni dello Spirito Santo.