Ong e migranti, dalle
carte spunta anche il nome
di Don Mussie Zerai, il
prete amico della Boldrini.
05 Agosto 2017
Dalle carte della Procura di
Trapani che indaga sulle manovre poco chiare
delle Ong nel Mediterraneo spunta
anche Padre Mosè, “l’angelo dei migranti”.
Come riporta il Giornale, Don
Mussie Zerai avrebbe avuto un ruolo di primo
piano nella chat parallela con
cui le organizzazioni non governative si
informavano sui barconi di
profughi da recuperare.
Tutto all’oscuro della Marina
militare italiana, che avrebbe dovuto dare l’ok
al soccorso, e in possibile
combutta, questo è il sospetto dei pm, con gli scafisti
che partivano dalla Libia.
Il prete cattolico è un mito
della sinistra italiana.
Nel 2013 è stato accolto con
tutti gli onori dalla presidente della Camera
Laura Boldrini, che da portavoce
dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite
per i rifugiati ne aveva
conosciuto da vicino l’attivismo.
Eritreo di nascita, è arrivato in
Italia nel 1992 a 17 anni e ottenuto asilo politico
ha studiato all’Università
Pontificia.
Diventato sacerdote nel 2010, si
è subito distinto per il suo sostegno senza se e
senza ma ai migranti, tanto da
meritarsi dai fan una candidatura al Nobel per la Pace.
Non particolarmente ben visto dal
Vaticano (che lo ha trasferito da Roma alla
parrocchia marginale di Friburgo,
in Svizzera), secondo gli inquirenti si sarebbe speso
così tanto per aiutare i profughi
in mezzo al mare spinto non solo dallo spirito
caritatevole cristiano.
Potrebbe aver agito, è questo il
sospetto che emerge dalle chat con le Ong, anche
per interessi politici ed
economici legati all’immigrazione e all’accoglienza.
“Ci chiamavano segnalando
l’arrivo dei barconi–spiega una fonte anonima al
Giornale–sottolineando che
stavano registrando la telefonata.
Una specie di ricatto”.
Padre Zerai e la sua onlus
Habeshia sono tra gli ispiratori di WatchTheMed,
un vero e proprio portale
telefonico che fornisce un servizio di pronto soccorso
per i migranti in mezzo al mare:
loro chiamano, e una Ong, magicamente, arriva
a portarli in Italia.

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