L'ANNIENTAMENTO DI UN
POPOLO
Introdurre in un
territorio centinaia di migliaia di maschi è un crimine
(e inoltre tutti
dovrebbero essere armati per difendersi)
di Silvana De Mari.
Europa arancia meccanica.
Italia arancia meccanica.
Rimini arancia meccanica.
Il primo dovere di un popolo è
garantire la sicurezza delle donne.
Tra gli appartenenti allo stesso
popolo c'è un patto di non aggressione.
Chi viola questo patto è
considerato un criminale, perseguito e disprezzato.
Chi non appartiene a quel popolo
non riconosce quel patto.
L'ABOMINIO DEL
MULTICULTURALISMO
Il cosiddetto multiculturalismo,
persone di etnia e lingua diversa, con strutture
etiche diverse e una diversa
maniera di concepire i rapporti uomo e donna che
convivono su uno stesso
territorio, è un'utopia mortale che permetterà lo
sterminio della civiltà più
impalpabile ed etera da parte di quella più brutale.
Chi non appartiene a quel popolo
non riconosce quel patto di non aggressione
e se lo viola non è considerato un
malvagio dai propri pari.
Non da tutti.
Ed è considerato un eroe da
parecchi dei propri pari.
Introdurre in un territorio
centinaia di migliaia di maschi oltretutto nullafacenti,
senza la dignità e la stanchezza
che dà un lavoro, sradicati dal proprio contesto,
privi di controllo sociale,
mantenuti in una situazione di irresponsabilità, di
impunibilità e di non
rintracciabilità, è un crimine che può portare solo in una
direzione: l'annientamento di un
popolo.
Sono tutti maschi in età
militare, 15/45 anni, senza donne, coesi dall'appartenenza
a una stessa religione, una
religione che vieta la convivenza pacifica, che ordina
l'aggressione agli infedeli, che
permette ufficialmente lo stupro delle loro donne.
(Il Corano nella sura 4:24
E vi sono vietate le mogli
sposate di altri popoli a meno che non siano cadute
nelle vostre mani (come
prigioniere di guerra o schiave comprate).
TUTTI DEVONO ESSERE
ARMATI
Qualche mese fa ho tenuto una
conferenza a Verona su San Giuseppe,
spiegando l'ovvio.
È uno dei santi armati.
Perché un falegname e non un
fornaio, o un sarto?
Perché i due Misteri più belli,
una Donna bellissima e il suo Bambino non
potevano essere affidati a un
uomo disarmato.
Gesù si dichiara figlio del
Padre: il Padre è il Dio degli eserciti.
I falegnami hanno le asce.
E duemila anni fa partivano dalla
materia prima quindi avevano sempre con
se l'ascia perché in qualsiasi
momento poteva capitare a tiro il ramo giusto,
il tronco perfetto.
George Orwell affermava che tutti
devono essere armati, essere armati deve
essere obbligatorio.
Deve essere vietato essere
disarmati.
Un popolo dove ogni operaio ha un
fucile, afferma George Orwell è un popolo
dove le ingiustizie e gli arbitri
resteranno piccoli.
Durante quella conferenza, ho
affermato che chi non è in grado di combattere,
di combattere fisicamente per la
propria libertà, la perde.
Alla violenza si risponde con la
forza.
Gli orchi si fermano militarmente
[leggi: IN SVIZZERA CI SONO
PIU' ARMI CHE ABITANTI.
Quella conferenza ha fatto
scandalo.
Persino il settimanale femminile
del Corsera si è scandalizzato.
Ma come? Uno scrittore di libri
per ragazzi che non scrive le solite quattro
fregnacce che sono il verbo.
Il dialogo risolve tutto.
L'indignazione e la collera sono
sbagliati.
Le armi uccidono. Fregnacce. La
crudeltà uccide.
Le armi uccidono oppure
proteggono.
In quella scandalosa conferenza
ho mostrato l'ascia, un'ascia piccola, quella
con cui la mia antenata Barbara
De Mari a Capo Corso ha combattuto contro
i saraceni, restando viva e
libera perché era armata.
Esistono i lupi.
Esistono coloro che hanno
consegnato ai lupi le chiavi dell'ovile.
E poi ci sono i cani da pastore.
Chiunque vi voglia buoni,
compassionevoli fino al suicidio, incapaci di indignazione
e collera, le due fondamentali
emozioni di difesa, e soprattutto disarmati, sia
fisicamente che spiritualmente,
in realtà vi vuole morti.
Oppure schiavi.

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