O è una fake news anche questa?
Magari in qualche trasmissione qualche dipendente del PD dirà di si.
LA BUFALA DELLE
INTERFERENZE RUSSE IN ITALIA...
DIMENTICANDO QUELLE DI
OBAMA
Facciamo invece un
elenco completo delle fake news della sinistra
e dei media di Antonio
Socci.
I media, in gran parte Giornale
Unico del conformismo nazionale, sintonizzati
sulle frequenze del Pd, hanno
creduto e hanno fatto credere (per dirne solo
alcune degli ultimi anni): che
l'euro sarebbe stato il migliore dei mondi possibili
e che-rinunciando alla sovranità
monetaria-saremmo vissuti in un'Europa dove
scorre latte e miele; che era
doveroso andare a fare la guerra in Libia e il caos
lì scatenato-da Francia,
Inghilterra e Stati Uniti-sarebbe stato salutare; che lo
spread del 2011 era di colpo
salito alle stelle a causa del bunga bunga; che
Monti e la Fornero hanno salvato
l'Italia; che con i nostri soldi (tanti) hanno
salvato la Grecia (ma chissà
perché a gioire sono state le banche tedesche
e francesi) e che la Grecia ora
scoppia di salute; che l'eurocrazia di Bruxelles
pretende il nostro
dissanguamento, ma lo fa per il nostro bene, per farci
diventare più civili; che la
Germania la fa da padrona in Europa e ci mette
i piedi in testa, ma solo perché
loro sono nobili e generosi europeisti; che
l'Italia è oggi in piena ripresa
economica anche se non ce ne accorgiamo
e anche se la povertà sta
aumentando; che per colpa di Trump moriremo tutti
di caldo a causa del
riscaldamento globale per cause umane, anche se
quest'anno la neve è arrivata a
novembre e da decenni la temperatura
media è stabile.
BALLE, BALLE E ANCORA
BALLE (O, SE PREFERITE, FAKE NEWS)
E poi, ancora, hanno creduto (e
fatto credere): che sbaraccare le frontiere per
far entrare centinaia di migliaia
di migranti è una botta di vita e di salute per
l'Italia e che è razzista chi si
oppone; che è giustissimo spendere circa 4,6
miliardi di euro (nostri) per
accogliere migliaia di stranieri nello stesso anno
in cui si tocca il fondo delle
nascite in Italia, arrivando al dato minimo da
500 anni a questa parte, perché i
nostri giovani non hanno lavoro e soldi per
mettere su famiglia (e il governo
riduce al lumicino il bonus bebè).
E ancora media e politici del
"pensiero unico" hanno creduto e fatto credere
che lo spezzettamento secessionistico
dei paesi dell'Est era democratico,
mentre l'uscita della Gran
Bretagna dalla Ue era un pericoloso rigurgito di
nazionalismo; che la Brexit
sarebbe stata bocciata nel referendum; che altrimenti
la Gran Bretagna sarebbe
sprofondata nel Terzo Mondo; che alle presidenziali
americane avrebbe vinto la
Clinton; che gli Stati Uniti-se mai avesse vinto
Trump-sarebbero implosi il giorno
dopo; che la Clinton era la candidata della
sinistra e della pace; che la
Merkel e Macron sono progressisti di sinistra; che se
avesse vinto il no al referendum
renziano del 4 dicembre 2016 lo spread sarebbe
esploso, ci sarebbe stata una
fuga di capitali, il Pil sarebbe sprofondato, si
sarebbero persi migliaia di posti
di lavoro, un mare di investimenti e-forse-saremmo
stati commissariati dalla Troika.
E poi hanno creduto (e fatto
credere): che se Trump ha vinto la Casa Bianca,
se la Brexit è passata e la
riforma costituzionale di Renzi è stata bocciata, è tutta
colpa dei post dei "figli di
Putin" su Facebook (ma chi li ha visti?), da cui gli
elettori allocchi si sarebbero
fatti abbindolare nonostante che la quasi totalità
dei media fosse schierata
accanitamente contro Trump, contro la Brexit e a
favore delle riforme renziane.
LE INTERFERENZE DI
OBAMA NELLA CAMPAGNA REFERENDARIA
In particolare per l'Italia
tutti, per la verità, ricordavamo le pesantissime ed
esplicite interferenze nella
campagna referendaria del 4 dicembre 2016
dell'amministrazione Obama, della
UE e della stampa internazionale, ma il
fatto che nessuno invece si sia
accorto delle diaboliche interferenze della
Spectre russa è considerato un
segno della loro pericolosa insidia.
Infine, negli ultimissimi giorni,
credono (e fanno credere) che sia in corso
un pericolosissimo attacco
fascista che sta seminando il terrore in tutta Italia,
tanto che ieri
"Repubblica" titolava in prima pagina: "Fascisti, un italiano
su due ha paura".
E' un'emergenza davvero
eccezionale: se andate al supermercato o alla
fermata del tram la gente non
parla d'altro che della minaccia fascista.
Prendi la metropolitana e vedi
tutti guardinghi e tesi, pronti a scappare per
sottrarsi al pericolo nero.
Va pure detto che in questo caso
la "paura" (sdoganata dal titolo di
"Repubblica") è
diventata di colpo un sentimento positivo, democratico,
europeista e politically correct.
Nel caso invece in cui la
"paura" sia verso i tanti immigrati che sono arrivati
fra noi e-in diversi
casi-delinquono, allora no, è xenofobia e razzismo. [...]
PERICOLO FAKE NEWS:
QUALI?
Dopo aver creduto e fatto credere
tutto ciò (e anche altro su cui qui, per
mancanza di spazio, sorvoliamo)
questi stessi media (e politici) ci avvertono,
allarmatissimi, che c'è il
terribile pericolo delle fake news, ovvero della balle
(quali?) da cui gli italiani si
farebbero raggirare.
Balle da cui, però, ci difendono
loro con la loro occhiuta vigilanza antifascista
ed europeista.
Balle da cui le autorità devono
proteggerci imbavagliando la rete, quindi
limitando la nostra libertà, ma
sempre per il nostro bene, ovviamente.
Balle che una qualche famigerata
Spectre sotterranea sta diffondendo per
danneggiare il Pd e il governo.
Cosa peraltro del tutto inutile,
soldi sprecati (se eventualmente qualcuno li
spende) perché il Pd e il governo
riescono benissimo a danneggiarsi da soli.
Basta lasciarli lavorare.
Ma anche in questo caso c'è un
contrordine compagni: fino a ieri la paranoia
complottista era fustigata come
demenziale (le scie chimiche eccetera)
e "di destra", oggi è
sdoganata come democratica, europeista e antifascista.
Oggi si può e anzi si deve
credere al grande complotto putiniano per
avvantaggiare Grillini e Lega e
danneggiare l'Europa, Renzi e il Pd.
"Gomblotto! Gomblotto!"
Peccato che sia difficile trovare
tracce del "gomblottone".
Ieri, per esempio, sui social-il
luogo delle pericolose interferenze
putiniane-dilagavano le polemiche
e le ironie sul brutto albero di Natale
che l'amministrazione della Raggi
ha allestito a Roma davanti
all'Altare della patria.
Volendo credere ai complotti
verrebbe da pensare che qualcuno parla tanto
di "Spelacchio" (così è
stato soprannominato l'abete sfigato) come arma di
distrazione di massa, cioè per
deviare l'attenzione dai dati sulla povertà in
Italia, che vanno sempre peggio
(è un "successo" piddino).
O per non parlare delle brutte
figure internazionali che il nostro governo rimedia.
Ma allora non è Putin che manovra
i social. Come si spiega?
Se davvero le forze oscure del
putinismo dominano i social ci si deve aspettare
che corrano subito in soccorso
della Raggi, spedendo, dalla Siberia, un immenso
abete alto 50 metri.
Ma per ora nulla di nulla.
Neanche una bottiglia di vodka o
un colbacco.
Tuttavia bisogna stare in
guardia.
A leggere i giornali Mosca sobilla,
trama e fomenta con messaggi diabolici
contro il governo e l'Europa.
Tutte le cattiverie che si dicono
sul conto del governo e dell'Europa
sono "fake news"
sospette di putinismo.
Certo, poi c'è pure chi manda al
diavolo queste baggianate, spernacchia le
presunte fake news e continua a
criticare. Anche a sinistra.
Come il sindacalista Giorgio
Cremaschi che ieri su Twitter commentava:
"La Gran Bretagna pagherà
circa 50 miliardi rateizzati in molti anni per
uscire dalla Ue e Fiscal Compact;
l'Italia pagherà 50 miliardi l'anno per
restarci e continuare il massacro
sociale".
Una fake news o piuttosto una
delle news che non vengono fatte circolare?
La risposta giusta è la seconda.

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