venerdì 22 settembre 2017

Ecco amici cosa fanno i delinquenti che abbiamo al governo, invece di risolvere i problemi degli italiani, cercano di risolvere i loro, più delinquenti di così non si può, sapete cosa mi auguro; che il movimento 5 stelle prenda il 60% dei voti, così ci liberemo di una buona parte di quei delinquenti e i pochi che rimangono non avranno più potere, ora non venitemi a dire che i 5stelle non hanno esperienza perchè non ci stò e vi dico; quelli che abbiamo tutt'ora pieni di esperienza cosa hanno fatto? Hanno rovinato l'Italia, perciò preferisco persone senza esperienza ma oneste, poi sappiamo che sbagliando si impara.

Belpietro: “Legge elettorale fatta per inciuciare
e non per governare”.
Settembre 22, 2017
La nuova legge elettorale è l’ennesima fregatura, ideata appositamente per
spartire poltrone.
Impedirà d’avere i numeri per governare, penalizza chi corre da solo (i grillini)
e favorisce soprattutto chi presenta molte liste civetta ovvero Silvio Berlusconi.
Belpietro: “nei collegi uninominali il candidato lo sceglierà il segretario di
partito, non chi si reca alle urne.
Nei collegi plurinominali la lista corta favorirà un controllo da parte del capo.
Camera e Senato saranno al guinzaglio dei boss”.
UNA LEGGE FATTA PER INCIUCIARE E NON PER GOVERNARE.
Editoriale di Maurizio Belpietro per “la Verità”
Se l’obbiettivo della nuova legge elettorale è garantire la governabilità, diciamo
che quella in gestazione in Parlamento lo manca prima ancora di nascere.
Il Rosatellum bis, ossia il fratello gemello del sistema abortito all’inizio dell’estate,
la garanzia di avere un governo con una maggioranza certa non la dà.
Anzi, semmai la toglie.
Dietro il complesso meccanismo che regola collegi uninominali e plurinominali,
mischiando proporzionale e maggioritario, si nasconde infatti la certezza che
nessuno alla fine avrà i numeri per dare vita a un esecutivo.
La legge si applicherà a entrambi i rami del Parlamento, evitando che si voti
con sistemi diversi, come avverrebbe ora a causa dei pasticci su Costituzione
e sistema elettorale imposti da Matteo Renzi quando era al governo.
Ma oltre a questo indubbio vantaggio altro non c’è.
Il premio di maggioranza, quello che dovrebbe assicurare a chi vince di avere
una base parlamentare sufficiente a consentire l’approvazione dei provvedimenti
presi dall’esecutivo, sparisce per lasciare il posto a una macedonia di
proporzionale e maggioritario che permetterà a tutti i partiti–anche a quelli meno
rilevanti–uno strapuntino.
La soglia di sbarramento portata al 3 per cento per il singolo partito e al 10 per
la coalizione sembra fatta non per favorire la concentrazione dei partiti o la
nascita di liste uniche, ma per assicurare ai nanetti di cui è zeppo il nostro
Parlamento che potranno tornare a Montecitorio e Palazzo Madama e continuare
a fare ciò che hanno sempre fatto, cioè niente.
Tanto per essere chiari: Angelino Alfano non rimarrà disoccupato, né sarà
costretto a tornare in Sicilia a fare l’avvocato.
Tra gli obiettivi raggiunti dal Rosatellum (nome perfetto per uno di quei vini
senz’anima che si vendono in tetrapak, non certo per un meccanismo col quale
selezionare la classe politica) c’è però l’eliminazione delle preferenze, ossia del
sistema che consente all’elettore di scegliere il parlamentare che desidera eleggere.
Nei collegi uninominali il candidato lo sceglierà il segretario di partito, non chi
si reca alle urne.
E nei collegi plurinominali la lista corta favorirà un controllo del resto del
Parlamento da parte del capo.
Così il disegno di avere Camera e Senato al guinzaglio dei boss sarà raggiunto.
Non sto a dirvi le cose tecniche della legge che già traballano in odore di
anticostituzionalità, come ad esempio l’assenza di uno scorporo che consentirà ai
partiti maggiori di trasformare un voto in un voto e mezzo (anzi 1,36), facendo
valere la scheda sia per il proporzionale che per il maggioritario e ottenendo
la moltiplicazione dei consensi.
Come detto, probabilmente il giochino sarà dichiarato incostituzionale, come
lo sono state negli ultimi anni tutte le leggi varate da una parte del Parlamento
per fregarne un’altra.
In questo caso la sòla è un regalino per i 5 stelle, gli unici che con il nuovo
sistema ci rimetterebbero, vedendo sfumare le possibilità di vittoria.
Tuttavia non è questo il punto.
Anche se incostituzionale la legge una volta approvata rimarrà in vigore il
tempo necessario a fare un governo, poi dopo anni si vedrà.
Insomma, i nostri onorevoli navigano a vista, non certo guardando lontano.
E alle viste, se passa il Rosatellum, ci sono solo le larghe intese, cioè un governo
di destra e sinistra messe insieme, tutte unite appassionatamente.
Qualcuno lo chiamerà inciucio, qualcun altro governo di interesse nazionale.

Modi diversi per descrivere la stessa cosa, cioè una fregatura.

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