Ecco il
governo che invece di governare, litiga per una
poltrona, cosa
vuol dire; vuol dire che il PD non riesce più
ad imporre le
sue imposizioni, era ora.
“Buone
notizie: la seconda Repubblica sta per finire.
I segnali
ci sono tutti: se all’inizio del 1989 qualcuno avesse
affermato
che a novembre dello stesso anno sarebbe caduto il
muro di
Berlino, nessuno ci avrebbe creduto. Poi è successo.
Per capire
quello che sta per accadere guardate la crisi di Governo.
Da ieri
litigano per una poltrona da presidente di commissione che
doveva
essere assegnata ad un uomo di Renzi e invece è andata
ad uno di
Alfano.
Renzi ha
lanciato un ultimatum a Gentiloni.
Orfini ha
invitato i suoi a “non scherzare con il fuoco
altrimenti
ci si brucia”.
Orlando ha
parlato di “fatto grave”.
Sono quasi
24 ore che il governo italiano è in crisi: per una poltrona!
Hanno
permesso di tutto ai governi: gli scandali di corruzione, l’Iva
aumentata
al 22%, negare agli italiani di andare in pensione.
Una
poltrona li ha fatti uscire di testa.
La nave
sta andando a sbattere e loro litigano per i gradi e i ruoli.
Una classe
politica che passa il tempo a riempire il proprio vuoto
con
incarichi, privilegi e potere è senza speranza.
La generazione
politica del “lei non sa chi sono io” è al capolinea.
Sono
abituati a pensare che la carica riempia la persona, non è così.
Si viene
ricordati per il bene che si è fatto al Paese.
Motivo per
cui li dimenticheremo presto.
L’anno
scorso 115 mila italiani sono scappati all’estero.
Nell’era
renziana, quella della dittatura dell’ottimismo, sono
emigrati
oltre 250.000 nostri connazionali.
Gli
italiani onesti possono ancora salvarsi, ma dobbiamo togliergli
il timone
e prendere il controllo.
Ci devono
restituire la democrazia che hanno tenuto in ostaggio
per anni e
farci votare di nuovo.
Non
fermiamoci fino a che non raggiungeremo questo risultato.
Io ci
sono. Voi?”

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