Giovedì 4 maggio 2017
CLAMOROSO - HANNO
BECCATO LA PRIMA ONG:
GUARDATE COSA FACEVANO
CON I MIGRANTI.
Martedì scorso i giornaloni ci
rassicuravano: Il pm di Siracusa:
“Nessuna pista su legami
Ong-trafficanti”, titolava Repubblica.
La vicenda, però, non si è
chiusa, anzi.
Ieri siamo venuti a sapere da
Panorama che è stata indagata la prima
ONG per favoreggiamento
dell’immigrazione clandestina.
Si tratta di un’indagine condotta
nel massimo riserbo dalla Polizia
e partita dopo una operazione in
mare della nave della Ong indagata,
che “sarebbe entrata in azione
senza aver ricevuto un Sos e neppure
una richiesta di intervento da
parte delle autorità italiane”.
La cronaca dei fatti dall’ANSA: “L’inchiesta
trapanese sulle navi delle
Ong che salvano migranti di
fronte le coste libiche era stata resa nota
anche dal programma Rai Agorà, il
28 aprile scorso, facendo parlare
il procuratore aggiunto di
Trapani Ambrogio Cartosio.
Le Ong hanno necessariamente un
proprio codice etico che prescinde
dalla legislazione nazionale dei
singoli Stati in cui operano–ha detto il
pm–hanno necessità di muoversi
liberamente in acque internazionali e
ci sono Paesi in cui il
favoreggiamento dell’immigrazione clandestina
è reato, come l’Italia, altri in
cui non lo è.
Non c’è dubbio che una persona
può muoversi per spirito umanitario ma
può per questa regione commettere
un reato.
Noi facciamo i magistrati.
Possiamo capire umanamente un
determinato comportamento ma se c’è
una legge dobbiamo applicarla.
‘Rimangono interrogativi sul
business dell’accoglienza che non è tutto
spirito umanitario–aveva aggiunto–in
un territorio ad alta densità mafiosa
dobbiamo stare attenti che non ci
sia l’infiltrazione della mafia in questo affare’.
Nel frattempo si indaga anche a
Palermo.
Si legge sul Giornale: “anche la
Procura di Palermo ha un’indagine vera
e propria aperta sul tema.
Non un’indagine conoscitiva come
quelle delle procure di Catania
e Reggio Calabria, ma un
fascicolo che punterebbe a individuare eventuali
connivenze tra realtà private che
si occupano del recupero migranti
e gli scafisti libici.
Anche se, al momento, non ci
sarebbero iscritti nel registro degli indagati”.
Intervistato dal Giornale, il
procuratore di Palermo Calogero Ferrara ha
dichiarato: “Posso solo dire che
abbiamo un’esperienza pluriennale nel
campo del traffico dei migranti.
Dopo il 2013, in seguito alla
tragedia di Lampedusa del 3 ottobre, abbiamo
intensificato le nostre indagini
al fine di identificare non solo lo scafista,
che spesso viene coinvolto in
attività criminali, ma soprattutto le reti che
stavano dietro questo sistema
criminale.
In particolare–prosegue–abbiamo
costituito un gruppo di 11 magistrati
all’interno della Procura di
Palermo, su 60 sostituti che, in aggiunta al
loro lavoro, si occupa di
traffico di stupefacenti nel Mediterraneo e della
tratta di esseri umani”.

Nessun commento:
Posta un commento