mercoledì 5 luglio 2017

Ecco perchè, e lo ripeto ancora una volta, se l'Italia va a fondo, la colpa è di quei personaggi che la guidano che sono; o incapaci, o in malafede, o fanno parte della schiera che rubano; cioè sono ladri.

Immigrati che ci pagano le pensioni,
Bechis a Boeri: ‘Sciocchezze senza senso’
Silenzi e Falsità LUGLIO 5, 2017.
La questione degli immigrati che ci pagano le pensioni ha irritato molti cittadini.
Nei commenti del sondaggio che abbiamo pubblicato ieri, gli utenti sostengono
di non credere alle dichiarazioni del presidente dell’INPS Tito Boeri, secondo
cui è necessario “avere il coraggio di dire la verità agli italiani: abbiamo bisogno
degli immigrati per tenere in piedi il nostro sistema di protezione sociale”, pur
essendo “consapevole del fatto che l’integrazione degli immigrati che arrivano
da noi è un processo che richiede del tempo e comporta dei costi”.
Nella sua relazione annuale al Parlamento Boeri ha anche affermato che la
chiusura delle frontiere agli immigrati potrebbe costare all’Italia 38 miliardi:
da una simulazione fino al 2040 emerge che avremmo 73 miliardi in meno di
entrate contributive e 35 miliardi in meno di prestazioni sociali destinate ai
cittadini extracomunitari.
Il vicedirettore di Libero Franco Bechis ha commentato quanto detto da Boeri,
dicendo che si tratta di “sciocchezze senza senso”, perché, se le pensioni degli
italiani sono a rischio, la colpa è degli amministratori dell’INPS.
E, in ogni caso, gli immigrati quasi sempre non lavorano e, per di più, devono
essere mantenuti.
Tito Boeri è uno specialista dell’aria fritta.
Oggi ha detto sciocchezze senza senso.
Se ci fossero 200 mila sbarchi ogni anno di gente che viene qui, viene regolarmente
assunta, paga tasse e contributi, non esisterebbe alcun problema immigrazione.
Invece questi sono clandestini, finiscono nei centri di accoglienza, costano
e non lavorano.
Quindi non pagano nè tasse nè contributi INPS e quindi non mettono affatto a
rischio il bilancio della previdenza italiana.
Il bilancio dell’Inps corre rischi per gli amministratori “incapaci” che ha, non

per l’Italia che mai dovesse chiudere i porti alle navi delle ONG straniere…

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