Io non capisco una
cosa; il PD ha nel suo partito un casino: “Ladri,
camorristi, condannati
e indagati; nel loro partito ormai è diventato
un caos, tutti contro
tutti, ma hanno il tempo di sparare minchiate
contro gli, ma perché invece
di perdere il tempo a guardare gli altri,
non si guardano all’interno
del loro partito, forse sarebbe un bene
anche per l’Italia,
visto che con le loro beghe è ferma dall’anno scorso
e non si sa quando
ripartirà, ma anche perché siamo stanche di sentire
puzza di cacca che
esce dalle loro bocche.
Firme RAGGI: IL PD ATTACCA I 5 STELLE,
MA DA LORO I VOTI SI DECIDONO A TAVOLINO
Il Pd è senza
vergogna.
A volte, invece di
buttare fango sul M5S, i piddini dovrebbero avere la
decenza di tacere.
L’ultimo attacco del
partito di Matteo Renzi ai 5 Stelle è arrivato in
seguito all’ennesimo servizio fuffa delle Iene sulla Raggi: secondo
la trasmissione di
Italia 1 ci sarebbe state irregolarità nella raccolta
firme della sindaca di
Roma.
Il M5S ha smentito:
“Mettetevi l’animo in pace: la Raggi è legittimamente
sindaco di Roma votata
da più di due terzi degli elettori romani,”
si legge sul Blog di Grillo.
Ma i piddini non hanno perso l’occasione
per speculare sulla
vicenda.
L’Huffington Post ci racconta che sono
stati soprattutto i fedelissimi
renziani a muoversi: “Andrea Romano parla
di ‘interrogativi enormi
sulla validità delle
firme raccolte’ e vede prefigurarsi ‘una vera e
propria truffa ai
danni dei romani.
Di Maio e Grillo hanno
nulla da dire? Servono risposte chiare e non
balbettii, come quello
fornito dalla sindaca’ Alessia Morani afferma
che ‘se confermato’ il
metodo firme false ‘la sindaca Raggi sarebbe
stata eletta con un
falso e sarebbe dunque abusiva.
La cosa che indigna
oltremodo–prosegue Morani–è l’atteggiamento
reticente e spocchioso
della prima cittadina che evade le domande
del giornalista’.
Ernesto Carbone
definisce ‘imbarazzanti’ le risposte date da
Virginia Raggi alle
Iene e chiosa: ‘Il partito azienda a 5 Stelle non
finisce mai di
stupirti: in negativo’.
Altri usano Twitter
per chiedere spiegazioni ai vertici dei 5 Stelle.
La Raggi ha dichiarato
che il Movimento effettuerà “ulteriori controlli
e verifiche ma da
quello che mi viene rappresentato dai miei stessi
delegati non c’è
alcuna irregolarità”.
Insomma, la vicenda
sembra essersi già chiusa, ma è bastato un servizio
delle Iene per
sguinzagliare i troll del Pd, i quali, dovrebbero prima
accorgersi di cosa
accade in casa propria.
Pd, a
Copertino i voti si decidono a tavolino I 40 presenti decidono
per
tutti. In 8 denunciano, la commissione annulla.
E infatti nel Pd, che
vuole dare lezioni di democrazia e correttezza,
si verificano episodi
come quello di Copertino, comune in provincia
di Lecce dove, sulla
carta, hanno espresso la loro preferenza tutti i
tesserati, ma in
realtà nella sede erano in 40.
Ne parla Il Fatto Quotidiano:
“Ci sono un circolo e un voto farsa che
imbarazzano il Partito
Democratico.
Copertino, provincia
di Lecce: domenica i 256 iscritti sono stati
chiamati al voto sulle
tre mozioni congressuali.
Matteo Renzi ha
raccolto 100 preferenze, Michele Emiliano si è
fermato a 85, Andrea
Orlando a 65.
Quasi tutti i tesserati
presenti.
Un trionfo della
democrazia?
Non esattamente. “Il
voto non si è mai svolto, hanno assegnato le
schede a tavolino”,
hanno denunciato gli otto iscritti che hanno
presentato ricorso
alla commissione di garanzia.
Si è trattato di una
votazione fantasma, insomma.
Che il risultato sia
irregolare, lo ha stabilito nel tardo pomeriggio
di lunedì la
commissione provinciale di garanzia che ha “preso atto
che non si sono
rispettate le norme congressuali e a tutela degli iscritti
del Pd e di un
corretto svolgimento della fase congressuale ha deliberato
di invalidare il
congresso, stabilendo di riconvocarlo per il prossimo sabato”.”
A lanciare l’accusa, riporta Repubblica.it,
“è stata Anna Inguscio,
capogruppo del Pd nel
Comune salentino e consigliera provinciale,
che nella sera di
domenica ha denunciato tutto sul suo profilo Facebook:
“Oggi si è tenuto il
congresso Pd di circolo a Copertino–ha scritto
la capogruppo dem–Risultato?
250 votanti su 256 tesserati.
Molti direbbero
“caspita che partecipazione, nemmeno a Bologna
c’è stata una simile
partecipazione”.
Non vi allarmate a
Copertino si sono inventati il voto virtuale.
Io non so per chi ho
votato perché il seggio non si è mai insediato.
Incredibile, ma vero,
risulto tra i votanti senza avere esercitato il mio
diritto di voto.
E questo lo chiamano
Partito democratico”.”

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