martedì 28 marzo 2017

Il PD, ovvero, dove manca la democrazia

Io non capisco una cosa; il PD ha nel suo partito un casino: “Ladri,
camorristi, condannati e indagati; nel loro partito ormai è diventato
un caos, tutti contro tutti, ma hanno il tempo di sparare minchiate
contro gli, ma perché invece di perdere il tempo a guardare gli altri,
non si guardano all’interno del loro partito, forse sarebbe un bene
anche per l’Italia, visto che con le loro beghe è ferma dall’anno scorso
e non si sa quando ripartirà, ma anche perché siamo stanche di sentire
puzza di cacca che esce dalle loro bocche.
Firme RAGGI: IL PD ATTACCA I 5 STELLE,
MA DA LORO I VOTI SI DECIDONO A TAVOLINO
Il Pd è senza vergogna.
A volte, invece di buttare fango sul M5S, i piddini dovrebbero avere la
decenza di tacere.
L’ultimo attacco del partito di Matteo Renzi ai 5 Stelle è arrivato in
seguito all’ennesimo servizio fuffa delle Iene sulla Raggi: secondo
la trasmissione di Italia 1 ci sarebbe state irregolarità nella raccolta
firme della sindaca di Roma.
Il M5S ha smentito: “Mettetevi l’animo in pace: la Raggi è legittimamente
sindaco di Roma votata da più di due terzi degli elettori romani,”
si legge sul Blog di Grillo. Ma i piddini non hanno perso l’occasione
per speculare sulla vicenda.
L’Huffington Post ci racconta che sono stati soprattutto i fedelissimi
renziani a muoversi: “Andrea Romano parla di ‘interrogativi enormi
sulla validità delle firme raccolte’ e vede prefigurarsi ‘una vera e
propria truffa ai danni dei romani.
Di Maio e Grillo hanno nulla da dire? Servono risposte chiare e non
balbettii, come quello fornito dalla sindaca’ Alessia Morani afferma
che ‘se confermato’ il metodo firme false ‘la sindaca Raggi sarebbe
stata eletta con un falso e sarebbe dunque abusiva.
La cosa che indigna oltremodo–prosegue Morani–è l’atteggiamento
reticente e spocchioso della prima cittadina che evade le domande
del giornalista’.
Ernesto Carbone definisce ‘imbarazzanti’ le risposte date da
Virginia Raggi alle Iene e chiosa: ‘Il partito azienda a 5 Stelle non
finisce mai di stupirti: in negativo’.
Altri usano Twitter per chiedere spiegazioni ai vertici dei 5 Stelle.
La Raggi ha dichiarato che il Movimento effettuerà “ulteriori controlli
e verifiche ma da quello che mi viene rappresentato dai miei stessi
delegati non c’è alcuna irregolarità”.
Insomma, la vicenda sembra essersi già chiusa, ma è bastato un servizio
delle Iene per sguinzagliare i troll del Pd, i quali, dovrebbero prima
accorgersi di cosa accade in casa propria.
Pd, a Copertino i voti si decidono a tavolino I 40 presenti decidono
per tutti. In 8 denunciano, la commissione annulla.
E infatti nel Pd, che vuole dare lezioni di democrazia e correttezza,
si verificano episodi come quello di Copertino, comune in provincia
di Lecce dove, sulla carta, hanno espresso la loro preferenza tutti i
tesserati, ma in realtà nella sede erano in 40. 
Ne parla Il Fatto Quotidiano: “Ci sono un circolo e un voto farsa che
imbarazzano il Partito Democratico.
Copertino, provincia di Lecce: domenica i 256 iscritti sono stati
chiamati al voto sulle tre mozioni congressuali.
Matteo Renzi ha raccolto 100 preferenze, Michele Emiliano si è
fermato a 85, Andrea Orlando a 65.
Quasi tutti i tesserati presenti.
Un trionfo della democrazia?
Non esattamente. “Il voto non si è mai svolto, hanno assegnato le
schede a tavolino”, hanno denunciato gli otto iscritti che hanno
presentato ricorso alla commissione di garanzia.
Si è trattato di una votazione fantasma, insomma.
Che il risultato sia irregolare, lo ha stabilito nel tardo pomeriggio
di lunedì la commissione provinciale di garanzia che ha “preso atto
che non si sono rispettate le norme congressuali e a tutela degli iscritti
del Pd e di un corretto svolgimento della fase congressuale ha deliberato
di invalidare il congresso, stabilendo di riconvocarlo per il prossimo sabato”.”
A lanciare l’accusa, riporta Repubblica.it, “è stata Anna Inguscio,
capogruppo del Pd nel Comune salentino e consigliera provinciale,
che nella sera di domenica ha denunciato tutto sul suo profilo Facebook:
“Oggi si è tenuto il congresso Pd di circolo a Copertino–ha scritto
la capogruppo dem–Risultato? 250 votanti su 256 tesserati.
Molti direbbero “caspita che partecipazione, nemmeno a Bologna
c’è stata una simile partecipazione”.
Non vi allarmate a Copertino si sono inventati il voto virtuale.
Io non so per chi ho votato perché il seggio non si è mai insediato.
Incredibile, ma vero, risulto tra i votanti senza avere esercitato il mio
diritto di voto.
E questo lo chiamano Partito democratico”.”


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