giovedì 1 giugno 2017

Ma allora in Italia di sano non c'è più niente, andiamo tutti a Roma e facciamo una bella pulizia, non come quella che ha fatto il PD qualche settimana fa per finta.

Mercoledì 31 maggio 2017
INDAGATO PER TRUFFA IL GOVERNATORE
DELLA BANCA D’ITALIA: SOLO TRAVAGLIO
ANNUNCIA LA NOTIZIA, RIMASTA “SEGRETATA”
PER GIORNI. LE INDAGINI AVVIATE DALLA
PROCURA DI SPOLETO
“Il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco indagato per truffa”.
Lo “scoop” è del Fatto Quotidiano.
Il quotidiano diretto da Marco Travaglio scrive oggi che il governatore
della Banca d’Italia Ignazio Visco sarebbe indagato, insieme ad altre persone,
dalla Procura di Spoleto in un’inchiesta, per corruzione e truffa, sul
commissariamento della Banca Popolare di Spoleto (Bps) e la successiva
vendita a Banca Desio, avvenuta lo scorso anno.
Il commissariamento è stato poi annullato dal Consiglio di Stato.
I soci di Pop Spoleto che erano contrari a quella operazione hanno presentato
alla Procura un esposto firmato dall’avvocato Riziero Angeletti.
Il pm di Spoleto, Gennaro Iannarone, ha indagato oltre a Ignazio Visco i
commissari nominati da Bankitalia (Giovanni Boccolini, Gianluca Brancadoro
e Nicola Stabile), i componenti del comitato di Sorveglianza (Silvano Corbella,
Giovanni Domenichini e Giuliana Scognamiglio) e l’attuale presidente
di Bps, Stefano Lado, che è il vicepresidente di Banco Desio.
Per capirne qualcosa di questa vicenda bisogna risalire al 2010: allora la
Popolare di Spoleto era una banca locale con una raccolta di 2,5 miliardi,

sofferenze contenute (152 milioni) e una capacità di reddito del 10,6%.

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