Mercoledì 31 maggio 2017
DELLA BANCA D’ITALIA: SOLO
TRAVAGLIO
ANNUNCIA LA NOTIZIA,
RIMASTA “SEGRETATA”
PER GIORNI. LE INDAGINI
AVVIATE DALLA
PROCURA DI SPOLETO
“Il governatore della Banca d’Italia
Ignazio Visco indagato per truffa”.
Lo “scoop” è del Fatto Quotidiano.
Lo “scoop” è del Fatto Quotidiano.
Il quotidiano diretto da Marco Travaglio
scrive oggi che il governatore
della Banca d’Italia Ignazio Visco
sarebbe indagato, insieme ad altre persone,
dalla Procura di Spoleto in
un’inchiesta, per corruzione e truffa, sul
commissariamento della Banca Popolare di
Spoleto (Bps) e la successiva
vendita a Banca Desio, avvenuta lo
scorso anno.
Il commissariamento è stato poi annullato dal Consiglio di Stato.
Il commissariamento è stato poi annullato dal Consiglio di Stato.
I soci di Pop Spoleto che erano contrari
a quella operazione hanno presentato
alla Procura un esposto firmato
dall’avvocato Riziero Angeletti.
Il pm di Spoleto, Gennaro Iannarone, ha indagato oltre a Ignazio Visco i
Il pm di Spoleto, Gennaro Iannarone, ha indagato oltre a Ignazio Visco i
commissari nominati da Bankitalia (Giovanni
Boccolini, Gianluca Brancadoro
e Nicola Stabile), i componenti del
comitato di Sorveglianza (Silvano Corbella,
Giovanni Domenichini e Giuliana
Scognamiglio) e l’attuale presidente
di Bps, Stefano Lado, che è il
vicepresidente di Banco Desio.
Per capirne qualcosa di questa vicenda
bisogna risalire al 2010: allora la
Popolare di Spoleto era una banca locale
con una raccolta di 2,5 miliardi,
sofferenze contenute (152 milioni) e una
capacità di reddito del 10,6%.

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