mercoledì 7 giugno
2017
CLAMOROSO-HANNO BECCATO
LA PRIMA ONG:
GUARDATE COSA FACEVANO
CON I MIGRANTI.
Martedì scorso i giornaloni ci
rassicuravano: Il pm di Siracusa: “Nessuna pista
su legami Ong-trafficanti”,
titolava Repubblica.
La vicenda, però, non si è
chiusa, anzi.
Ieri siamo venuti a sapere da
Panorama che è stata indagata la prima ONG
per favoreggiamento
dell’immigrazione clandestina.
Si tratta di un’indagine condotta
nel massimo riserbo dalla Polizia e “partita
dopo una operazione in mare della
nave della Ong indagata, che “sarebbe
entrata in azione senza aver
ricevuto un Sos e neppure una richiesta di
intervento da parte delle
autorità italiane”.
La cronaca dei fatti dall’ANSA: “L’inchiesta
trapanese sulle navi delle Ong
che salvano migranti di fronte le
coste libiche era stata resa nota anche dal
programma Rai Agorà, il 28 aprile
scorso, facendo parlare il procuratore
aggiunto di Trapani Ambrogio
Cartosio.
Le Ong hanno necessariamente un
proprio codice etico che prescinde dalla
legislazione nazionale dei
singoli Stati in cui operano–ha detto il pm–hanno
necessità di muoversi liberamente
in acque internazionali e ci sono Paesi in
cui il favoreggiamento
dell’immigrazione clandestina è reato, come l’Italia,
altri in cui non lo è.
“Non c’è dubbio che una persona
può muoversi per spirito umanitario ma può
per questa regione commettere un
reato.
Noi facciamo i magistrati.
Possiamo capire umanamente un
determinato comportamento ma se c’e’ una
legge dobbiamo applicarla”.
‘Rimangono interrogativi sul business
dell’accoglienza che non è tutto spirito
umanitario–aveva aggiunto–in un
territorio ad alta densità mafiosa dobbiamo
stare attenti che non ci sia
l’infiltrazione della mafia in questo affare’.
Nel frattempo si indaga anche a
Palermo.
Si legge sul Giornale: “anche la
Procura di Palermo ha un’indagine vera e
propria aperta sul tema.
Non un’indagine conoscitiva come
quelle delle procure di Catania e Reggio Calabria,
ma un fascicolo che punterebbe a
individuare eventuali connivenze tra realtà private
che si occupano del recupero
migranti e gli scafisti libici.
Anche se, al momento, non ci
sarebbero iscritti nel registro degli indagati”.
Intervistato dal Giornale, il
procuratore di Palermo Calogero Ferrara ha dichiarato:
“Posso solo dire che abbiamo un’esperienza
pluriennale nel campo del traffico
dei migranti.
Dopo il 2013, in seguito alla
tragedia di Lampedusa del 3 ottobre, abbiamo
intensificato le nostre indagini
al fine di identificare non solo lo scafista, che
spesso viene coinvolto in
attività criminali, ma soprattutto le reti che stavano
dietro questo sistema criminale.
In particolare–prosegue–abbiamo
costituito un gruppo di 11 magistrati all’interno
della Procura di Palermo, su 60
sostituti che, in aggiunta al loro lavoro, si occupa
di traffico di stupefacenti nel
Mediterraneo e della tratta di esseri umani”.

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